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L’Ance striglia il Comune «Il regolamento si faccia»

di Enrico Pizzi
L’Ance striglia il Comune «Il regolamento si faccia»

GROSSETO. I tempi di discussione e approvazione del regolamento urbanistico non si annunciano così brevi come hanno auspicato gli ordini professionali e come sollecita, oggi, anche il presidente dell’...

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GROSSETO. I tempi di discussione e approvazione del regolamento urbanistico non si annunciano così brevi come hanno auspicato gli ordini professionali e come sollecita, oggi, anche il presidente dell’Ance di Grosseto Andrea Brizzi, che agli ostacoli che individua nell’eccesso di burocrazia aggiunge quello che definisce «eccessivo, lungo e impegnativo iter per giungere alle definizioni degli strumenti urbanistici». Brizzi generalizza, ma è evidente - neppure troppo tra le righe - che l’obiettivo del suo intervento sono i lavori della IV commissione, la commissione urbanistica e assetto del territorio che dall’11 luglio, quando ha iniziato a riunirsi per discutere le controdeduzioni alle oltre 1.400 osservazioni presentate al regolamento urbanistico del capoluogo, adottato nel marzo del 2012, ancora non è riuscita a andare oltre le questioni preliminari. Nella seduta di ieri mattina i tecnici - l’architetto Marco De Bianchi, dirigente dell’urbanistica, e l’architetto Gianfranco Gorelli, progettista del regolamento urbanistico - sono riusciti a completare l’esposizione delle controdeduzioni alle osservazioni presentate dalla Regione Toscana, e dalla prossima seduta, venerdì mattina, si aprirà la discussione con le prime richieste di chiarimenti da parte dei consiglieri che fanno parte della commissione. Poi sono previste altre due sedute - il 6 e il 9 agosto - prima di una probabile pausa estiva, anche se il presidente della commissione, Lorenzo Mascagni, ha comunicato di essere disponibile a convocare le sedute per tutto il mese di agosto. Il mondo economico, però, ormai non ritiene nemmeno più utile parlare di crisi del settore edile. Lo dice lo stesso presidente dell’Ance Andrea Brizzi, «Parlarne - dice - tristemente non fa più notizia». «Quello che riteniamo non possa essere ulteriormente giustificato - prosegue Brizzi - è l’ostacolo causato dall’eccesso di burocrazia e dall’incertezza dei tempi. Non è nostro costume generalizzare ma - a detta degli imprenditori - pochissimi sono gli enti nella nostra provincia che danno risposte esaurienti e in tempi sufficientemente tollerabili. Se a questo aggiungiamo l’eccessivo lungo e impegnativo iter per giungere alle definizioni degli strumenti urbanistici allora è sempre più evidente che fare impresa anche nei nostri territori è sempre più disincentivante». Brizzi sottolinea che c’è, sì, un disagio strutturale dell’economia che impone cautela negli investimenti, ma ci sono anche situazioni in cui «l’impresa ha interesse a investire» e, in questi casi deve essere «sostenuta con una burocrazia snella, qualificata e decisionale, in un contesto di norme certe e applicabili». Poi parte l’affondo sul Comune di Grosseto. L’Ance sposa «il recente appello degli ordini e collegi professionali affinché il regolamento urbanistico debba celermente essere approvato» e Brizzi ricorda che l’associazione dei costruttori ha sollecitato costantemente sindaco, giunta, consiglio comunale e uffici. «Troppo tempo è trascorso - conclude - Adesso è il momento delle vere responsabilità, pertanto esterniamo di nuovo l’invito della nostra organizzazione perché l’approvazione di questo importante strumento non abbia ulteriori interruzioni, con particolare riferimento alle audizioni che si stanno svolgendo nella commissione urbanistica e assetto del territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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