Finanza
Aldi: «Questo bilancio è figlio degli errori del centrodestra»
ORBETELLO. Dopo le ultime notizie, che parlavano di un consistente buco nelle casse orbetellane pari a circa un milione di euro, l'avvocato Luca Aldi, assessore al bilancio, risponde alle accuse di...
ORBETELLO. Dopo le ultime notizie, che parlavano di un consistente buco nelle casse orbetellane pari a circa un milione di euro, l'avvocato Luca Aldi, assessore al bilancio, risponde alle accuse di un'opposizione definita da lui stesso “demagogica e strumentale”. Descrivendo la situazione odierna, Aldi non manca di ricordare alla vecchia guardia del paese quanto quest'ultima sia stata incapace di gestire il patrimonio dell'ente, sperperando denaro pubblico in futili “cattedrali nel deserto”. «Ciò che viene definito come buco in bilancio o bilancio gonfiato - spiega l'assessore, il quale ricorda di aver già ampiamente affrontato l'argomento in consiglio comunale - non è altro che la differenza tra quanto stimato dallo Stato per gettito Imu ad aliquota di base e quanto previsto dell’ufficio tributi. L’iscrizione del maggior gettito potenziale (che addirittura si aggirava intorno ad € 1.200.000 rispetto al milione circa risultante) è stata conseguenza obbligata delle normative di legge introdotte con il recente decreto n. 16/2012 per il quale l’Ente doveva effettuare la previsione secondo i dati ministeriali, mentre solo successivamente al pagamento della prima rata si sarebbero potute fare revisioni». L'avvocato perde poi il suo aplomb e attacca: «L’attuale opposizione è quella che gestito l’Amministrazione negli anni scorsi con una finanza allegra, al punto di vendersi i principali gioielli di famiglia in periodi in cui non era necessario ai fini del patto di stabilità e, ciò nonostante, facendo un buco nel bilancio di oltre ventisei milioni di euro dato dagli € 11.500.000 di residui passivi e dai € 15.000.000 di mutui accesi». Infine, per chiudere la sua replica al centrodestra, che parla di un «alzamento delle tasse mai visto in precedenza», Aldi chiosa «le tasse sono state portate al massimo dalla precedente Amministrazione, senza nessuna imposizione da parte dello Stato, mentre quelle approvate attualmente fanno parte della manovra governativa. Ci siamo adoperati per mitigare il più possibile gli effetti di detta manovra, alzando la fascia di esenzione dell’Irpef per i redditi fino a quindicimila euro ed quella della Tarsu per gli ultrasettantenni». (c.d.v.)
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