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Grosseto

Pioggia di euro per l’acqua «Serve un nuovo invaso»

Pioggia di euro per l’acqua «Serve un nuovo invaso»

Ceroni risponde all’attacco dell’assessore Chelini sull’emergenza idrica La perdita a Marina di Grosseto sarà sistemata alla fine dell’estate

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GROSSETO. «Per sconfiggere l’emergenza idrica non servono le chiacchiere come quelle dell’assessore Chelini, ma servono investimenti». Claudio Ceroni, presidente di Acquedotto del Fiora, risponde con i numeri alle accuse mosse al gestore del servizio idrico dall’assessore provinciale Gianfranco Chelini. «Penso che l’uscita dell’assessore sia frutto del caldo e della confusione che in questo momento interessa le province – dice Ceroni – Nel corso degli anni infatti abbiamo ridotto del 10% le perdite, recuperando oltre 6 milioni di metri cubi di acqua. Prima di lanciare accuse, sarebbe bene quindi che l’assessore controllasse i numeri, perché proprio lui dovrebbe ben sapere dove sono i veri sprechi».

Le perdite sono diminuite negli ultimi anni del 40%. «Nel triennio 2009-2011 sono stati investiti circa 100 milioni di euro sui territori di Siena e Grosseto - spiega - Inoltre, siamo passati da un bilancio 2004 con perdite di circa 4 milioni di euro a un bilancio 2012 con 6 milioni di euro di utili, tutti totalmente reinvestiti per opere sulla rete idrica. Una rete idrica che si sviluppa per 11.300 chilometri e che copre un territorio che va da Capalbio e l’Isola del Giglio fino al Chianti senese». E anche a Marina, l’intervento della società di gestione idrica, è stata massiccia. «I lavori effettuati nel mese di luglio – continua il presidente di Acquedotto del Fiora – sono interventi strutturali all’avanguardia, che consentiranno da un lato di limitare i disservizi alle utenze e dall’altro di preservare la rete idrica da eventuali nuove rotture causate dagli sbalzi di pressione, migliorando così la situazione complessiva della zona, anche rispetto allo scorso anno.

Sempre riguardo a Marina di Grosseto, vorrei ricordare all’assessore Chelini che l’impianto di trattamento liquami (e non di produzione) di San Giovanni è un ottimo impianto ed è proprio grazie ad esso e agli impianti di depurazione situati sulla costa che numerose località balneari grossetane, tra cui la stessa Marina, possono fregiarsi del prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu». Ma è proprio su quella perdita che verrà riparata a fine estate nella cittadina balneare che si era appuntata l’attenzione dell’assessore e la risposta di Ceroni. «Chiederei a Chelini di effettuare un sopralluogo insieme a me per constatare la complessità dell’intervento – puntualizza – infatti non si tratta solo di riparare una perdita, ma di effettuare una serie di lavori su tutta la condotta che attraversa il ponte sul fiume Ombrone: un ponte vecchio di 60 anni, di cui va saggiata la tenuta strutturale. L’intervento è stato rimandato alla fine dell’estate proprio per evitare un’ interruzione del servizio su una condotta di grande importanza, che alimenta la città di Grosseto e la costa».

Non mancano spiegazioni nemmeno rispetto a quello che sta succedendo a Follonica, in queste settimane meta di turisti. «Qui – conclude – purtroppo il gestore eroga l’acqua di cui ha disponibilità e se l’acqua non c’è cerchiamo di fare tutto il possibile per assicurare il servizio anche con il contributo dell’amministrazione provinciale. Chelini dovrebbe ben sapere in quale grave situazione di siccità ed emergenza idrica si trova tutta la Toscana e non solo il territorio di Grosseto. Da parte nostra c’è la massima disponibilità per fronteggiare l’emergenza, ma servono anche interventi strutturali come la creazione di invasi. A questo proposito abbiamo già preso contatti con il presidente della Provincia e con l’assessore provinciale competente per tornare a chiedere con forza la realizzazione dell’invaso sul Gretano, di cui si parla purtroppo invano da circa 30 anni».

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