Il Tirreno

Grosseto

«Il Comune ci dia una stanza»

di Guido Fiorini
«Il Comune ci dia una stanza»

Pranzo prima delle vacanze ai Saggi con gli anziani di “Non più soli”. Rolando Boni chiede aiuto

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GROSSETO. Una cosa traspare, dai sorrisi degli anziani che mangiano le delizie di Anna, al centro i Saggi: sono felici. Perché come recita lo striscione attaccato sopra alla tavolata “La voglia di vivere non invecchia mai”.

Pare un miracolo il programma “Non più soli”, che giovedì ha celebrato con un pranzo l’inizio delle vacanze (si riprenderà a settembre), ma in realtà dietro c’è l’impegno di persone che lo fanno con passione. E volontari che spendono il proprio tempo per regalare ore di serenità a anziani che li ripagano con la moneta più bella: riconoscenza, abbracci e sorrisi. E qualche parola saggia che, di questi tempi, non fa certo male.

Dietro al progetto “Non più soli”, voluto dal Coeso e dal tavolo anziani del forum provinciale del Terzo settore, con il quale gli anziani si recano (o vengono accompagnati)tre volte alla settimana nei 4 centri anziani coinvolti per trascorrere, insieme agli altri frequentatori, alcune ore della giornata in attività ludico-ricreative e culturali, c’è però l’energia di Rolando Boni, presidente del centro I Saggi.

Boni per il centro spende tutte le sue energie ed è riuscito a coinvolgere nel progetto sostegni importanti, su tutti quello della Banca della Maremma. E non è un caso, infatti, che al pranzo il presidente Francesco Carri sia seduto proprio accanto a lui. Accanto c’è anche Gabriella Papponi Morelli, altra figura di riferimento per il programma.

«Io ho un santo in paradiso - dice Boni, stringendo con due mani il microfono – ed è la Banca della Maremma. Grazie a loro questo centro, che ha 700 soci, riesce a dare un servizio importante. Anzi, per tantissimi aspetti diamo servizi al posto del Comune».

A sedere ci sono anche gli assessori Emanuel Cerciello e Luca Ceccarelli, da sempre vicini agli anziani del centro, ma questo non impedisce a Boni di criticare l’amministrazione. La denuncia per “abusi edilizi” per un gazebo per gli anziani nel prato che Boni cura personalmente e la mancata concessione di una sala nell’ex circoscrizione, chiusa da tempo, non hanno rasserenato gli animi: «Avrei avuto piacere che qui ci fosse stato anche il sindaco. Noi al ballottaggio lo abbiamo votato... Siamo tanti. Non abbiamo chiesto la luna, solo una stanza nell’ex circoscrizione dove fare i corsi per computer agli anziani. È vuota e in pieno degrado. E qui non ci stiamo. Però per ora non abbiamo avuto alcuna risposta».

Dal profano al sacro, Boni ha qualche parolina anche per il vescovo Agostinelli. Il 19 dicembre scorso lo aveva invitato al pranzo di Natale. Senza aver risposta. «Non capisco come mai snobba questo centro che fa un lavoro tanto importante. Forse questo gregge da me guidato non è consono... Ricordo però che gli apostoli dovevano cercare le pecorelle smarrite...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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