Il Tirreno

Grosseto

Ancora telefonate hot alle commesse

Ancora telefonate hot alle commesse

Chiama in negozio e sussurra frasi sconce, alcuni telefoni saranno messi sotto controllo

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. La molestia arriva per telefono, ancora chiamate hot per le commesse di via Roma. Quella voce maschile che pronuncia frasi pesanti a sfondo sessuale, ad oggi l’hanno purtroppo conosciuta quasi tutte le ragazze che lavorano nei vari negozi del centro: un tono roco con il quale il molestatore sussurra frasi oscene, mentre le giovani dall’altra parte restano incredule e sbigottite.

In questi giorni poi quando il lavoro aumenta grazie all’arrivo dei turisti spesso si risponde ad una chiamata senza neppure pensarci su, nonostante la vicenda sia nota perché il passaparola tra le commesse non è mancato.

Ultima vittima la dipendente di un negozio di abbigliamento: lei come le altre si è trovata ad ascoltare la solita frase sconcia, il registro dello sconosciuto che ama importunare le donne insomma non cambia. «Ho risposto al telefono pensando che fosse il titolare, dato che la provenienza della chiamata era sconosciuta - racconta la ventenne - la prima volta però non si sentiva nulla così ho riattaccato pensando che il mio capo non avesse campo con il suo cellulare».

Dopo pochi minuti però l’apparecchio ha suonato nuovamente. «Era una voce maschile, ma secondo me di un ragazzo non giovanissimo ma neppure di un adulto insomma. Mi ha chiamata per nome e questo mi ha spaventato molto».

Il fatto che il molestatore stavolta conoscesse pure la destinataria della sua chiamata dà ancora più credito alla tesi delle altre vittime, e cioè che il tipo sia comunque della zona e che conosca bene Follonica e il centro città.

Questa ipotesi nasce dalla constatazione che molti dei numeri telefonici delle attività di via Roma non sono facilmente rintracciabili nei normali elenchi. Le società spesso hanno nomi differenti dai negozi: chi ha quelle informazioni deve essere qualcuno che sa bene come muoversi e chi colpire. «Quella voce ti rimane in testa perché a parte le parole che dice è il tono che usa che fa paura», continua la commessa. Nessuna di loro però si è ancora decisa a sporgere denuncia, forse per vergogna o forse in attesa che l’episodio si ripeta un’altra volta, e questo il colpevole delle molestie deve saperlo perché non ha reiterato per ora nessun “colpo”. Nonostante questo però alcuni dei telefoni interessati potrebbero essere messi presto sotto controllo, adesso le commesse vogliono reagire.

Paola Villani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa