Il Tirreno

Grosseto

«Aiutateci a ritrovare l’elmo»

«Vogliamo costruire un percorso che dal Giglio ci porti a dialogare con chi è in possesso oggi dell’elmo, perché dopo tanti anni lo restituisca alla nostra comunità». Con questo appello del sindaco...

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«Vogliamo costruire un percorso che dal Giglio ci porti a dialogare con chi è in possesso oggi dell’elmo, perché dopo tanti anni lo restituisca alla nostra comunità». Con questo appello del sindaco del Comune di Isola del Giglio, Sergio Ortelli, si è conclusa la conferenza-studio sul ritrovamento del relitto della nave a Campese, esattamente cinquant’anni fa. Lo stesso Ortelli ha annunciato che scriverà all’ambasciatore tedesco in Italia e alla comunità internazionale per un’azione di sensibilizzazione sul tema. «Il relitto al Campese è uno dei più importanti al mondo – ha detto la Soprintendente Rendini – in quanto si tratta dell’unica nave oggi riportata in superficie degli inizi del Sesto secolo avanti Cristo. La sua origine probabilmente è corinzia in quanto all’epoca il porto della città greca era il più importante e da lì partivano tutti i commerci per il mondo conosciuto». La conferenza-studio si era aperta con lo svelamento dell’opera dell’artista Mario Brandaglia che riproduce l’elmo del Giglio. Con una particolare tecnica, a cera persa, l’elmo è stato fuso nelle fonderie della Titan, la società che si sta occupando della rimozione del relitto della Concordia.

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