La manifestazione
Il Terzo Polo chiede le dimissioni
Comune nella bufera dopo l’arrivo degli avvisi di garanzia
FOLLONICA. Il sindaco e la giunta facciano un passo indietro, pensino alla loro difesa e lascino la gestione della cosa pubblica ad altri. Un Comune ingessato, che in un mese ha prodotto solo una delibera. Il Terzo Polo, (Api, Verdi, Psi e Udc) chiede al governo follonichese di abbandonare il timone della nave: il probabile rinvio a giudizio che coinvolgerà sindaco, due assessori e quattro dirigenti, non farà lavorare i politici in totale serenità, quindi che si preoccupino di difendersi dalle accuse, separando i proprio destini politici da quelli della città. Follonica ha bisogno (sempre secondo lo schieramento che unisce quattro partiti) di un’amministrazione che svolga la sua attività in tranquillità, specie adesso, quando la crisi incombe e i suoi danni sono visibili da tutti. «Purtroppo - spiegano dal Terzo Polo - si dovrebbe avere il coraggio di ammettere che vicende tanto delicate quanto complesse assorbono tempo, energie e che, a meno che non si sia degli automi, non possono lasciare sereno nessuno. Meglio sarebbe fare un passo indietro concentrandosi sulla difesa di se stessi separando i propri destini politici da quelli della città . Al contrario si preferisce il “muoia Sansone e tutti i filistei”. Cittadini e commercianti hanno, invece, bisogno di un Comune amico, pronto ad ascoltare le loro richieste». Per loro si tratta semplicemente di una questione di buon senso al quale, a tutti i livelli, «il partito del sindaco si è sempre appellato chiedendo agli avversari indagati di fare un passo indietro per dedicarsi interamente alle loro difese». (p.v.)
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