Sicurezza
Traffico di eroina in auto Arrestato 32enne tunisino
Il nordafricano vendeva abitualmente droga a una 40enne grossetana Il passaggio avveniva ogni due giorni, per un affare di 6mila euro al mese
GROSSETO. «Scendi», gli chiede al cellulare. E così lui fa. Lo spacciatore esce di casa; insieme vanno in giro in macchina e alla fine lei lo scarica di nuovo davanti casa. Poche tappe per un obiettivo preciso: comprare eroina nel veicolo, come molte altre volte. Un copione preciso e veloce che si ripete ogni 2 giorni - 15 in un mese - ma stavolta è bloccato dalla Squadra mobile di Grosseto che - guidata da Armando Buccini - arresta il venditore tunisino e denuncia l’acquirente grossetana che si riforniva abitualmente da lui per vendere a sua volta.
È il quarto arresto per spaccio di droga in un mese, sintomo di un fenomeno che a Grosseto sta subendo un’impennata. Si vende sempre più droga; il mercato è in ascesa e l’eroina torna a farsi spazio (specie quella fumata) dopo aver troncato quella sorta di monopolio incondizionato di coca e cannabinoidi.
Due sere fa l’ultimo caso, stroncato dalle forze dell’ordine. Sono quasi le 23 quando la Narcotici è al lavoro per contrastare la criminalità di strada, quella che produce piccoli grandi episodi di disagio in città. Per settimane ha preso di mira un movimento sospetto di cittadini nordafricani intorno a via Senese e via della Pace, finché il tutto non si materializza mercoledì sera. Proprio in via Senese abita un cittadino tunisino di 32 anni, Bounouara Mohaddine, originario di Gabes e dipendente di una ditta; è incensurato e con permesso di soggiorno. Davanti a casa sua arriva una Citroen condotta da una donna: l’auto accosta, lei gli fa uno squillo e Mohaddine esce. Insieme vanno in giro per la città senza meta apparente. La polizia li segue. Nel veicolo ecco scambiarsi qualcosa in cambio di soldi; la donna riporta il giovane a casa. Fine della corsa. La Narcotici li blocca e li perquisisce.
Lei è una quarantenne grossetana. Addosso ha 5 grammi di eroina per un valore di 400 euro (80 euro il grammo). In casa lo spacciatore ha altri 17 grammi di eroina già tagliata (suddivisa in 11 involucri e pronta per lo spaccio), più 510 euro e due cellulari. Dalle indagini si scopre che la donna era un’acquirente abituale: ogni due giorni comprava da lui 5 grammi di eroina per poi spacciarla. Il segnale è la sospetta ritualità: ogni 2 giorni significa 15 acquisti in un mese per un totale di 75 grammi e 6mila euro pagati mensilmente al tunisino; segno che l’acquirente - impiegata e con uno stipendio circa 4 volte inferiore - ha quasi una rendicontazione superiore dovuta all’attività di spaccio. La donna è stata denunciata in stato di libertà per aver acquistato a fini di spaccio; lui è stato arrestato in flagrante e processato per direttissima dal giudice Puliatti: un anno di reclusione 2100 euro di multa (pena sospesa.
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