Il Tirreno

Grosseto

In città arriva il sistema radiotaxi

di Sara Landi
In città arriva il sistema radiotaxi

Gli operatori si riuniscono in consorzio, un numero unico (025353) per chiamare. E c’è l’app per gli smartphone

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GROSSETO. Grosseto si mette al passo con le grandi città grazie al radiotaxi che garantisce finalmente un sistema più efficiente e competitivo sia per i residenti sia per i turisti.

«Siamo già operativi col radiotaxi da oltre due mesi – spiega Simone Pierozzi, presidente del neonato Co.Ta.G. (Consorzio Taxi Grosseto) – ma abbbiamo scelto di partire all’inizio in sordina, senza pubblicità tradizionale, per vedere la reazione della clientela».

E il riscontro, in termini di gradimento, è stato da subito molto buono. Ieri il «battesimo» ufficiale nella sede della Cna di Grosseto che ha avuto un grande ruolo di supporto nella fase di costituzione del consorzio.

«Per il momento al Co.Ta.G. hanno aderito sette dei quindici titolari di licenza di taxi a Grosseto - osserva il direttore della Cna Renzo Alessandri – ma succede quasi sempre così in ogni fase di cambiamento: c’è bisogno di qualcuno che si metta alla testa del processo di innovazione. Ciò non esclude che in futuro il consorzio possa estendersi anche ad altri operatori».

Il Co.Ta.G. si è costituito ad aprile e il passo successivo è stato l’approdo al circuito del radiotaxi che risponde al numero unico nazionale 02 5353. Chiamando ora questo numero anche a Grosseto si può richiedere un taxi 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno: è il centralino a indirizzare la chiamata all’operatore che in quel momento si trova più vicino al cliente.

Una svolta positiva sia per chi eroga il servizio sia per chi ne fruisce, spiega Simone Pierozzi: «Noi tassisti non siamo più vincolati a stare nei tradizionali punti di stazionamento (la stazione ferroviaria e piazza del Duomo) aspettando le chiamate della clientela.

Al tempo stesso chi ha bisogno di un taxi per spostarsi sa che gli arriverà nel più breve tempo possibile la macchina che in quel momento è fisicamente più vicina con un risparmio indubbio sui costi del servizio».

E siccome, sottolinea Alessandri, «la rivoluzione si è fatta attendere ma abbiamo voluto fare le cose per bene, garantendo il massimo di ciò che oggi le nuove tecnologie consentono» si potrà chiamare un taxi anche «senza chiamarlo».

Non è un gioco di parole ma quanto potranno fare i possessori di smartphone, collegandosi al sito www.etaxi.it e scaricando una specifica app per iPhone e Android che consentirà con una registrazione e pochi semplici click di richiedere on line il taxi più vicino.

La posizione del cliente sarà rilevata attraverso il sistema Gps che è inserito in tutti i moderni smartphone.

Altre novità riguardano la possibilità di prenotare una corsa anche con giorni di anticipo (chiamando sempre lo 02 5353) e il pagamento non solo in contanti ma anche con bancomat e carta di credito grazie alla presenza del Pos sui taxi. In più è accettato il pagamento con la nuova tecnologia “contactless” per transazioni fino a 30 euro.

«Con le carte contactless – spiega Pierozzi – non c’è neppure bisogno di strisciare la carta o di firmare alcunché: basta avvicinare la carta, o anche solo il portafoglio, al lettore e un beep comunica che la transazione è avvenuta. È un sistema già in uso nel trasporto pubblico per quel che riguarda metropolitane e bus ma per i taxi è una novità e per questo dobbiamo ringraziare la Banca della Maremma per il supporto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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