Il Tirreno

Grosseto

Imu più bassa alle imprese La scelta di Santa Fiora

di Fiora Bonelli

L’aliquota resta allo 0,76 per i capannoni, meno gravosa delle seconde case L’assessore Tortelli: «Sosteniamo i giovani e le attività produttive in tanti modi»

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SANTA FIORA. Il comune di Santa Fiora guarda con attenzione alle sue attività produttive e differenzia l’Imu degli immobili delle aziende dall’ imposta sulla seconda casa. Alice Tortelli, giovane assessore alle attivita’ produttive del Comune di Santa Fiora, sottolinea come ci si sia mossi su piu’ aspetti: da un lato cercando di non inasprire la pressione fiscale sulle imprese, dall’altro cercando di incoraggiare la nascita di nuove, in particolare giovanili, con riguardo ai finanziamenti agevolati ed alla messa a disposizione di aree per insediamenti a basso costo.

«Dopo il clamore suscitato dall’applicazione dell’Imu in provincia - dice l’assessore Tortelli - innanzitutto c’è soddisfazione per essere riusciti ad approvare in consiglio comunale l’aliquota Imu prevista per le attività produttive, così come per gli immobili locati, differenziata rispetto agli altri immobili diversi dalla prima casa, mantenendo lo 0,76%».

Una scelta di coerenza, non condizionata dalla necessità di dover applicare aliquote maggiorate per tutelare i bilanci comunali, ma che tuttavia avrebbero inasprito i costi per le imprese vanificando le scelte amministrative del passato. E un occhio particolare alle imprese giovanili.

«Già lo scorso anno - ricorda la Tortelli -, sono stati abbassati i costi di cessione delle aree presenti nella zona artigianale di Fontespilli, riducendo i prezzi del 50% circa e portandoli a 11 euro al mq. È stato attivato un bando – nell’autunno scorso – che ha cosi’ consentito come primo passo di cedere una delle aree ad un’impresa locale. Con i proventi della vendita di Fontespilli sono state reperite risorse da poter reinvestire, in futuro, nell’altra zona artigianale del Meleto. Sono state inoltre accantonate risorse, già dallo scorso bilancio, derivanti da entrate straordinarie di recupero Ici, per il sostegno a nuove imprese giovanili».

A breve, queste risorse saranno messe a disposizione. Il Comune sta infatti lavorando ad un progetto che si pone l’obiettivo di integrarsi con il progetto regionale Giovani Si’, per sostenere maggiormente le forme incentivanti.

«A tale fine è anche stato modificato, nei mesi scorsi, il regolamento comunale per la concessione di contributi alle attività produttive, adeguandolo alle nuove linee previste dalla legge regionale 28 del luglio 2011 sulla promozione dell’imprenditoria giovanile e femminile, che ha innalzato il limite di età per accedere agli incentivi e, per le donne, li ha addirittura annullati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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