Il dolore
Autostrada: è scontro «Il sindaco ci ascolti»
ORBETELLO. Ancora benzina sul fuoco, da parte della giunta Paffetti sulla Tirrenica, perché pochi giorni fa è stata pubblicata una delibera in cui, nel dare mandato al sindaco e all’assessore all’Urba...
ORBETELLO. Ancora benzina sul fuoco, da parte della giunta Paffetti sulla Tirrenica, perché pochi giorni fa è stata pubblicata una delibera in cui, nel dare mandato al sindaco e all’assessore all’Urbanistica Ragusa, di trattare con Sat il tracciato sul territorio orbetellano di fatto si stigmatizza la solita posizione che ha spaccato in due la popolazione comunale: l’amministrazione infatti chiede che «alla luce degli abbattimenti dei costi di realizzazione dell’intera opera, venga rivisto il piano finanziario per la redazione della variante nel tratto del Comune di Orbetello al fine di realizzare le opere fondamentali di cui al progetto preliminare Cipe 2008 o, in alternativa venga chiesto alla Sat di studiare un tracciato che tuteli la costa e che nel suo passaggio a nord tuteli la maglia poderale e i centri rurali esistenti passando nelle zone di minor pregio di produttività agricola, a tutela della realtà economica lavorativa legata all’agricoltura». Quindi dopo più di un mese di inviti, fatti da associazioni e parti politiche, affinchè si facesse una proposta di tracciato che tutelasse tutto il territorio la nuova delibera non cambia le carte in tavola: anzi, i comitati dell’entroterra rimangono ancor più delusi perché il sindaco ha continuato ad ascoltare una sola parte di popolazione, quella che non vuole, pur con le sue ragioni, un passaggio in aderenza all’Aurelia nei pressi della laguna. La cosa è acuita dal fatto che in questo mese, gli inquilini della casa comunale hanno continuato ad ignorare le istanze dei comitati di Polverosa, San Donato e Giardino, disertando anche un appuntamento organizzato da questi ultimi ad Orbetello: «Questa delibera ci sembra un’ulteriore presa in giro- insiste Daniele Zauli, portavoce dei comitati delle campagne - e benchè si faccia riferimento ad un’ eventuale tutela della maglia poderale, non si può che constatare che, nelle premesse si richiede il Cipe 2008, o in alternativa un passaggio a nord, che di fatto ci rade al suolo». Del resto il Cipe 2008 si è rivelato un progetto pieno di prescrizioni e dai costi elevatissimi che probabilmente andrebbe scartato a priori per lasciare il posto al passaggio a nord del massiccio, ossia alla bretella retro collinare: «Capisco anche le rimostranze di coloro che fanno capo a No Colli e Laguna, - continua Zauli - ma sarebbe giusto che il sindaco ascoltasse tutti, ed avesse il coraggio di venirci a dire che l’autostrada debba passare sulle nostre terre».
Sabino Zuppa
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