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Grosseto

la tragedia di porto ercole

Immersione fatale, tanti i dubbi

Immersione fatale, tanti i dubbi

Aperta un’inchiesta: la salma è ancora a disposizione del pm

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ORBETELLO. «Sono sempre profondamente innamorato di Isabella, che lascia un vuoto incolmabile». Sono le parole di Lorenzo Forti, il fidanzato di Isabella Bertolini, la giovane commessa, di 23 anni appena, morta domenica durante un’immersione a Capo d’Omo, al largo di Porto Ercole. Lorenzo è distrutto. Fa arrivare la sua dichiarazione d’amore alla compagna attraverso la voce delle amiche. Da domenica, è vicino a Isabella anche se lo separano dal suo corpo i vincoli della legge. La salma della ragazza è all’obitorio di Orbetello, a disposizione della magistratura che, come spiega provata Michela, amica e collega di Isabella (entrambe lavorano nell’outlet Degortes a Lucca), nei prossimi giorni disporrà l’autopsia. Intanto, sembrano tutte da chiarire le circostanze dell’incidente in cui Isabella ha perso la vita. Con la voce rotta dalle lacrime, Michela spiega che «non si è trattato di un incidente banale. Gli operatori del club di diving sono stati tutti sentiti dagli inquirenti, è stata aperta un’indagine». Sulla tragedia c’è da vedere chiaro. Perché, racconta ancora l’amica, «Isabella era appena entrata in acqua, non era scesa in profondità. Qualcosa non è andato come doveva». La morte di Isabella, nativa di Montecatini e diplomata all’istituto Sismondi di Pescia, ha destato un dolore profondo in tutti quelli che la conoscevano e non potevano fare a meno di amarla.

Barbara Antoni

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