Toscana
Comune sotto inchiesta Oggi il giorno della verità
Consiglio a porte chiuse: chiesta la revoca del doppio incarico al direttore Dalla decisione su Bertocchi potrebbe dipendere la fiducia al sindaco
FOLLONICA. Vietato partecipare al consiglio comunale. Il giorno della verità è arrivato, dopo più di due settimane dalla consegna degli avvisi di garanzia oggi il sindaco spiegherà quali sono le cause che hanno fatto scattare le indagini degli inquirenti.
Il consiglio è convocato per le 9 di stamani, all’ordine del giorno oltre alle mozioni sulla funzione della direzione generale di maggioranza e opposizione e quella sull’inchiesta pubblica per l’inceneritore, il punto centrale sarà completamente dedicato alle indagini della Procura che hanno riguardato primo cittadino, due assessori e quattro dirigenti. Il sindaco spiegherà sì, ma solo ai consiglieri comunali presenti in sala perché le porte saranno chiuse, i follonichesi non potranno ascoltare la discussione. Eppure lo stesso primo cittadino in una delle rare dichiarazioni rilasciate dopo l’arrivo delle fiamme gialle in municipio aveva assicurato che prima della riunione del consiglio avrebbe chiarito l’accaduto ai cittadini. Delucidazioni mai arrivate che non arriveranno neppure oggi, data la decisione di rendere segreto il dibattito. Quella di oggi, comunque vada, porte aperte o chiuse che siano, sarà una giornata decisiva per il futuro del governo di Eleonora Baldi: in ballo infatti, oltre ai chiarimenti sugli accadimenti giudiziari, ci sono due mozioni una del Pd e una del Pdl con le quali si chiede alla giunta di revocare l’incarico di direttore generale al segretario Stefano Bertocchi. Questa istanza pare rappresentare la chiave di volta di tutta la vicenda: proprio dalla delibera del 29 dicembre del 2009 con la quale si decise la riorganizzazione della macchina amministrativa, affidando il doppio ruolo al Bertocchi, pare esser scaturita gran parte dell’inchiesta. A fine gennaio del 2010 fu l’opposizione a sollevare per prima la questione, attraverso un’interrogazione urgente al sindaco dove si chiedevano spiegazioni proprio sul perché era stata creata la carica di direttore generale. Se come si prevede entrambe le mozioni troveranno il consenso dell’intera assise, allora a Eleonora Baldi non rimarrà che declassare il Bertocchi alla sola funzione di segretario: ciò potrebbe rappresentare un terremoto non indifferente per l’attuale governo, che prima firma un atto e poi torna indietro dopo due anni e mezzo. Per di più il sindaco ha sempre difeso la scelta del 2009 ribadendo in più occasioni che non si possono toccare dei contratti già in essere. Oggi sicuramente il clima in sala del consiglio non sarà mite, il dibattito forse farà alzare i toni e chissà se come durante l’ultima seduta a porte chiuse non dovranno pure intervenire le forze dell’ordine.
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