La manifestazione
Sub si immerge e muore Tragedia a Capo d’Uomo
Immersione fatale per Isabella Bertolini, commessa lucchese di 23 anni Non è tornata a galla, i compagni l’hanno ritrovata quando ormai era tardi
PORTO ERCOLE. Si è immersa sulla secca di Capo d'Uomo, a due passi da porto Porto Ercole ieri intorno all'ora di pranzo, assieme ad un gruppo Diving. Ma mentre il gruppo con cui aveva indossato maschere, pinne e boccagli è tornato in superficie, di lei si sono perse le tracce proprio in acqua.
I compagni di immersione si sono immediatamente rituffati per andare in soccorso dell'amica non appena si sono resi conto della situazione. Ma per Isabella Bertolini, 24 anni residente a Lucca, commessa presso un negozio di abbigliamento nel centro storico, Degortes, non c’è stato più niente da fare. Il proprietario del negozio, Antonio Degortes, è un personaggio molto conosciuto in Maremma, essendo anche il gestore della discoteca Capannina di Castiglione della Pescaia.
La ragazza l'hanno scovata senza maschera e boccaglio, e con le bombole ancora indosso: probabilmente ha avuto un attacco di panico o una crisi d’ansia mentre si era immersa. E quel momento di smarrimento le è stato fatale. Nessuna embolia, hanno tenuto a precisare i soccorritori: la causa della morte più probabile è quella dell’annegamento.
La ragazza è deceduta mentre stava effettuando una immersione sulla secca di Capo d'Omo. La sommità della secca rocciosa si trova a qualche metro sotto il livello del mare; la base si trova su un fondale che varia dai 50 ai 60 metri.
Il gruppo di subacquei era partito da Porto Ercole e stava effettuando una immersione sulla secca, tra loro la ventiquattrenne lucchese. Terminata l'esplorazione dei fondali - verso le 13 - il gruppo è riemerso ma non erano tutti. Mancava all’appello proprio la ragazza lucchese. I sub, come detto, l’hanno ritrovata in pochi istanti ma purtroppo Isabella non dava più segni di vita. Inutili i tentativi di rianimarla.
Una motovedetta della Guardia Costiera, avvertita dai suoi compagni, ha portato il cadavere della ragazza a Porto S. Stefano sbarcandolo sul Molo Garibaldi da dove è stato trasferito all'ospedale di Orbetello.
Nel pomeriggio a Porto Ercole sono arrivati anche i genitori di Isabella per il triste rituale del riconoscimento del corpo. I magistrati dovranno decidere in giornata se disporre o meno l’autopsia per accertare la causa del decesso di Isabella.
La categoria dei subacquei paga dunque un altro grave tributo alla voglia di godere dello spettacolo sottomarino che offrono i fondali dell'Argentario. Stavolta la domenica di immersione è stata fatale a una giovane lucchese.
Forse, visto il mare grosso, sarebbe stato meglio evitare l’immersione. Ma ormai è tardi anche per i rimpianti.
Matteo Baccellini
Renzo Wongher
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google