Il Tirreno

Grosseto

I gigliesi restano un esempio

Maurizio Costanzo
I gigliesi restano un esempio

È criminale non fare attenzione nel buttare ad esempio una cicca di sigaretta dal finestrino oppure dolosamente appiccare il fuoco. È criminale perché ci vogliono decenni per far ricrescere quanto in poche ore viene distrutto

2 MINUTI DI LETTURA





E’ criminale non fare attenzione nel buttare ad esempio una cicca di sigaretta dal finestrino oppure dolosamente appiccare il fuoco. E’ criminale perché ci vogliono decenni per far ricrescere quanto in poche ore viene distrutto.

Di recente anche in provincia di Grosseto sono purtroppo andati a fuoco 20 ettari di terreno.

Vorrei dire che di positivo, in queste settimane, ho colto ancora una volta la qualità degli abitanti all’Isola del Giglio. I sei mesi dall’affondamento di Costa Concordia sono stati celebrati con una Messa e una fiaccolata e non mi sembra che l’intervista esclusiva in televisione del comandante Schettino abbia creato troppo interesse.

D’altra parte, ognuno racconta la propria verità, ma per fortuna ci sono i magistrati che devono individuare, con tutto il tempo necessario, la Verità.

In occasione dei sei mesi dal naufragio, ho ascoltato le testimonianze di qualche naufrago che ha raccontato l’accoglienza in quella notte tragica, la possibilità di rifugio anche in Chiesa. In un Paese come il nostro, dove a parlare sono tutti bravi ma a fare un po’ meno, l’esempio di quell’emergenza gestita in piena notte dagli abitanti del Giglio, è e rimarrà come esempio.

Ammetto la mia ignoranza, eppure non riesco a capire in che modo e quando cercheranno di portar via il relitto della Concordia. Ho letto varie ipotesi, non so capire qual è la più giusta, ma più che altro non ho capito quale sarà posta in essere.

Per concludere il discorso sugli avvenimenti di quel tragico 13 gennaio, mi ha fatto grande simpatia umana il marito di una donna, della quale non è stato nemmeno trovato il corpo, che, accompagnato da alcuni sommozzatori, è andato sul fondo del mare a porre una lapide in ricordo, appunto, di sua moglie. Si è commosso nel ricordarla e nelle sue parole abbiamo avuto la prova di quello che vuol dire un vero amore.

Auguriamoci che l’estate proceda per il meglio: maremmando, maremmando.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa