Sicurezza
Accoltellato mentre getta la spazzatura
Misterioso episodio a Pratoranieri: vittima un carabiniere in pensione di Castel del Piano. Polmone perforato, è sotto choc
FOLLONICA. Stava gettando la spazzatura nel cassonetto, quando qualcuno lo ha sorpreso alle spalle e gli ha sferrato due pugnalate perforandogli il polmone: un giallo tutto da chiarire per Vittorio Ceccarini, ex carabiniere amiatino in pensione accoltellato alle spalle per ben due volte - venerdì sera alle 22,30 - fuori dalla sua casa di Follonica, in via Isola di Caprera.
La storia si consuma davanti ai cassonetti della spazzatura nel tranquillo quartiere di Pratoranieri, zona residenziale popolata di ville e villette spesso presa di punta dai ladruncoli. Nessun portafoglio rubato, nessun movente apparente: un fatto inspiegabile sul quale i carabinieri indagano per dare un nome e un volto all’aggressore, che in base a una prima ricostruzione dovrebbe essere straniero. Un testimone oculare che ha visto tutto dall’alto potrebbe inchiodarlo.
Ceccarini, nato a Pescina di Seggiano nel 1939, abita a Castel del Piano e d’estate frequenta con la moglie la città del Golfo dove ha una casa; è un ex militare. Per lui la pensione arriva nel 1993, ma prima di allora lavora al comando di Massa Marittima. Quindi torna sull’Amiata dove ha le sue radici. Una famiglia tranquilla e stimata: la figlia Sonia - infermiera all’ospedale di Castel del Piano - è sposata con Elvio Tonelli, titolare del centralissimo Bazar 48 dal quale ha un figlio poco più che ventenne, Dario.
Venerdì sera alle 22,30 Ceccarini usce dalla sua casa follonichese. «Torno tra poco», dice a sua moglie prima di incamminarsi lì di fronte a buttare via la spazzatura. Starà fuori pochi minuti, come ogni sera. Ha in mano il sacchetto e si china verso il bidone quando qualcuno - un’ombra che lui neppure scorge - lo aggredisce alle spalle. È un attimo, lui non si accorge di niente: sente solo due colpi simili a due colpi di bastone. Invece ecco una, due pugnalate profonde, sferrate nel torace e prepotentemente vicine al polmone. L’aggressore non dice niente. Mentre lo colpisce non proferisce verbo, salvo allontanarsi in silenzio e sgusciare via con la stessa fretta con cui si è avvicinato. La scena, intanto, è vista dall’alto da un testimone oculare che osserva impietrito dalla finestra: la scena in basso è raccapricciante e lui inizia a gridare. L’aggressore a quel punto scappa. Ceccarini - colpito alle spalle - non fa in tempo a girarsi che l’estraneo corre via: lui lo vede da dietro, pochi particolari essenziali tra cui la carnagione scura, l’età apparente di 35 anni, cappello e maglia rossa, o forse una camicia. Scarpe da ginnastica.
A quel punto trova un vicino di casa e gli chiede aiuto, mentre chiama da solo il 112: è cosciente e piuttosto tranquillo, non si è neppure accorto di aver ricevuto due pugnalate, tant’è che al vicino chiede. «Mi guardi cosa ho nella schiena?». Quello gli tira su la maglietta e trova un lago di sangue. Scatta la corsa al pronto soccorso di Massa marittima e poi all’ospedale Misericordia di Grosseto, dov’è ricoverato nel reparto di chirurgia e non è in pericolo di vita. Ieri Ceccarini era cosciente e in discrete condizioni, comunque sotto choc. Le indagini sono condotte dalla tenenza di Follonica e dal nucleo operativo di Massa Marittima. In mattinata è stato ascoltato dai carabinieri di Grosseto. Per ora nessuna pista ufficiale. Tutte aperte le ipotesi di tentata rapina, gesto folle o errore di persona.
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