Il Tirreno

Grosseto

Scarlino, ecco il piano strutturale

di Alfredo Faetti
Scarlino, ecco il piano strutturale

Dopo 2 anni di studi rinasce la viabilità del Puntone: previste nuove residenze a Scarlino Scalo

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SCARLINO. La Scarlino del futuro esiste già, almeno sulle carte. Il consiglio comunale ha approvato il nuovo piano strutturale, il vero mezzo di progettazione e di sviluppo per un territorio. Il capoluogo verrà potenziato nel rispetto delle sue caratteristiche architettoniche, il Puntone verrà modellato per diventare il centro turistico del Comune mentre lo Scalo è destinato a diventare un vero centro urbano. Due anni di studio, quattro assemblee pubbliche e 300 incontri con gli architetti: è servito tutto questo per accantonare il vecchio piano, «ritenuto troppo pesante per le quantità di volumi da realizzare e di scarsa qualità urbanistica negli interventi», come dice il sindaco Maurizio Bizzarri, e stilarne uno nuovo.

«Nel merito – prosegue il vice Marcello Stella - sono previsti interventi di qualità, mirati alla tutela del paesaggio e delle risorse per la sostenibilità ambientale, in particolare per l’insediamento di attività a basso impatto e previsioni di sviluppo in linea con le reali necessità del territorio». Tappa per tappa, quindi, ecco come cambierà Scarlino. Il paese, identificato come “la città storica”, prevede interventi per una sua migliore fruizione e potenziamento, nel rispetto dei beni architettonici. Un aspetto importante è il progetto di collegamento tra l’area residenziale 167 e il capoluogo, con la valorizzazione di spazi pubblici e dei percorsi di viabilità esistenti, nell’ottica di combattere lo spopolamento dei centri storici.

Progetti rilevanti riguardano anche il Puntone, considerato la “porta a mare”. Qui il clou riguarda gli interventi di urbanizzazione, in modo da far sposare al meglio la frazione con il porto. Su tutti, spicca la viabilità, con le rotatorie a monte e a valle delle Collacchie a cui si aggiunge una bretella attorno alla 167 per scavalcare il fastidioso semaforo. Interventi comunque che dovranno essere il giusto equilibrio tra turistico, ricettivo e residenziale con l’obbiettivo di far vivere la frazione tutto l’anno. Quindi servizi e spazi pubblici per i residenti per una maggiore integrazione con la realtà del porto e le altre attività produttive.

Infine Scarlino Scalo, “porta a terra”, dovrà essere riqualificata con un vero centro urbano cittadino fulcro della frazione. Sono previsti interventi sulla viabilità verso la zona commerciale e per la risoluzione del rischio idraulico, con l’idea innovativa del recupero delle aree da destinare a parco pubblico. Previsto il potenziamento degli impianti sportivi e la riqualificazione della frazione delle case. L’edilizia convenzionata al 20 per cento per favorire nuove residenze e il concetto fondamentale della “perequazione urbanistica”, sono sistemi ulteriori per contribuire alla realizzazione delle urbanizzazioni nell’interesse pubblico, a beneficio dell’imprenditore e della comunità. Un piano articolato, dunque, e molto partecipato. «Abbiamo avuto 55 osservazioni complessive di cui 4 non accolte e 14 non pertinenti da parte delle varie categorie – conclude Bizzarri - alle quali sono state date risposte dal progettista e poi approvate in consiglio comunale».

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