Finanza
Multe salate per chi spreca acqua
Fino a 500 euro per prelievi dalle fontane oltre i 20 litri: colpa della siccità
FOLLONICA. Multe fino a 500 euro per chi spreca l’acqua potabile. Il comune di Follonica ha definito limiti all’uso dell’acqua e le sanzioni per chi infrange le (comunque poche) regole imposte da oggi fino ad espressa revoca del provvedimento.
La scarsità delle precipitazioni atmosferiche, con valori addirittura inferiori alla media degli ultimi 15 anni, che hanno causato una ridotta portata dell’invaso Bicocchi e l’emergenza regionale ufficializzata dalla Regione Toscana hanno obbligato l’amministrazione del Golfo a drastici provvedimenti volti a limitare il consumo di acqua potabile riducendone gli sprechi.
Il consumo dell’acqua del civico acquedotto è limitato ai soli usi domestici, alimentari, igienici, per costruzioni edilizie ed attività industriali e di pubblico interesse e comunque per quelli consentiti dal regolamento del servizio idrico integrato dell’Ato 6 Ombrone. È vietato agli utenti privati di usare l’acqua del civico acquedotto per altri usi, come quelli dell’annaffiatura di orti e giardini, lavaggio automezzi, lavaggio di strade, riempimento di piscine.
La quantità massima di acqua prelevabile dalle fontane pubbliche, senza utilizzo di tubazioni, è di 20 litri.
Salate le multe per chi infrange tali regole: da € 50 ad € 500, entro 60 giorni dalla data di contestazione o notifica, per prelievo di acqua dalle pubbliche fontane, oltre i 20 litri e fino a 50 litri, e per annaffiatura di orti e giardini, lavaggio automezzi, lavaggio di strade, riempimento di piscine.
Multe che vanno da € 75 ad € 500 entro 60 giorni dalla data di contestazione o notifica, per prelievi dalle pubbliche fontane per quantità superiori ad 50 litri a testa o per prelievi eseguiti con tubazioni.
Michele Nannini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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