Il Tirreno

Grosseto

Il sindaco parcheggia l’auto nei posti riservati agli invalidi

di Claudia Della Verde
Il sindaco parcheggia l’auto nei posti riservati agli invalidi

La denuncia “postata” su Facebook dal gruppo di opposizione “Uniti per l’Argentario” Lui si arrabbia e ammette: «È la mia, ma mia madre usa le stampelle. E loro si nascondono»

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PORTO SANTO STEFANO. Una Mercedes parcheggiata sulle strisce gialle, quelle destinate alla sosta per i guidatori con portatori di handicap, nel parcheggio Iacovacci di Porto Santo Stefano. Lo scatto, risalente al 16 luglio scorso, appare sul web, nel social network più frequentato dagli italiani, nel profilo pubblico di un movimento oppositorio alla giunta di centrodestra del promontorio della bassa Maremma, Uniti per L'Argentario. Un gesto di poca civiltà che passerebbe quasi inosservato se non fosse che il proprietario di quell'automobile sia proprio il primo cittadino, Arturo Cerulli, fotografato nel misfatto dall'accanito “persecutore”.

«Quella macchina è la mia – ammette il sindaco – ma avevo un motivo per farlo. Sono andato a prendere mia madre a casa per portarla da me e, pur non avendo un tagliando per invalidi, ho parcheggiato in quello spazio perché mia mamma ne ha tutto il diritto, camminando solo con le stampelle». Affermazione, questa, che corrisponde alla verità, considerato che la signora usa un bastone per camminare e presenta evidenti difficoltà nella deambulazione. Nel frattempo, però, su Facebook, l'immagine scatena la reazione di una trentina di commenti e diverse condivisioni. «Ma questa è la macchina del sindaco« dice un certo Fanciulli. E ancora «assomiglia a quella del sindaco», dice un'altra persona. Qualcuno scoppia in una risata, confermando che è proprio la sua vettura. A postare la foto non è nessuna persona fisica riconoscibile, ma il gruppo di opposizione stesso, che lancia il sasso, rende pubblica la notizia, ma poi non conferma che quell'auto sia del signor Cerulli, probabilmente per paura di una denuncia.

«Di chi è non si sa – scrivono i responsabili del profilo Uniti per l’Argentario – fatto sta che deve avere un valido motivo per sostare in parcheggio invalidi, oltretutto in concessione con tanto di numero. E poi pensiamo sia il giardino Iacovacci..., ma non è tanto la zona che ci interessa è semplicemente parcheggiata al posto riservato ad un invalido». E la zona è proprio quella vicina all'abitazione del primo cittadino, fatto abbastanza risaputo da tutti a Porto Santo Stefano.

Di codardia parla invece lo stesso incriminato: «Che uscissero allo scoperto e dicessero quel che pensano senza aver paura di assumersi le proprie responsabilità – prosegue Cerulli, il quale, capito il soggetto in questione, preferisce non nominarlo esplicitamente, anche se ciò non gli impedisce di continuare a scaldarsi –. Sono persone che rifiutano la mia amicizia su Facebook per il timore che io ribatta alle loro dichiarazioni, non ho segreti e la mia linea politica lo dimostra, vedi il Palombaro o le casette in Feniglia. Tra l'altro ho spostato la macchina non appena ho potuto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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