Il Tirreno

Grosseto

Entrano in casa da finti amici: anziani truffati

di Paola Villani

FOLLONICA. «Buongiorno signora non mi riconosce? Sono un amico di suo figlio». Anziani raggirati e derubati, a Follonica cresce la paura per le truffe a danno dei nonni. I malintenzionati riescono in...

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FOLLONICA. «Buongiorno signora non mi riconosce? Sono un amico di suo figlio». Anziani raggirati e derubati, a Follonica cresce la paura per le truffe a danno dei nonni. I malintenzionati riescono in qualche maniera a convincere le loro vittime di essere degli amici di famiglia o magari operatori di qualche azienda del territorio, poi entrano nelle loro case portando via gioielli e soldi.

Ultima ma solo in ordine di tempo a cadere nella trappola di questi furfanti una ottantenne follonichese abbindolata mentre stava andando a casa del figlio alla 167 Ovest giovedì mattina. Un uomo sulla cinquantina le si è avvicinato nel cortile del palazzo. «Signora ma come non mi riconosce?», le ha detto per salutarla poi con un bacio. «Sono un amico di suo figlio, è tornato?». La cosa strana è che l’uomo conosceva dei particolari, come nomi o per esempio il fatto che in casa in quel momento non ci fosse nessuno. «È salito in casa con me, addirittura mi ha portato la borsa, mi continuava a dire che aveva un appuntamento con mio figlio: sapeva che era fuori Follonica ma che stava per tornare», racconta l’anziana. Una volta riuscito ad entrare nell’appartamento il ladro ha iniziato a spiegare alla signora di essere venuto per avere dei soldi che mancavano all’acquisto di un anello.

«Mi ha detto che mio figlio aveva comprato da lui un anello, che mi ha pure fatto vedere e che doveva dargli 180 euro». Per convincere l’anziana della veridicità delle sue parole ha fatto finta di chiamare il figlio al cellulare e di parlarci. «Dice di prenderli dove sa lei, altrimenti di darmeli dai suoi», ha detto il truffatore. Ma l’anziana gli ho risposto che non sapeva dove tenessero i soldi loro e che non aveva nulla con sè. Così la truffa è stata sventata.

E non è l’unico caso purtroppo: un’altra nonnina è rimasta vittima di questi furfanti, ma a lei è andata peggio. Le sono state rubate tre collane. Stavolta si trattava di persone che hanno detto all’anziana, che abita ai Palazzi Rossi, di essere dell’Asl e che dovevano controllare le condizioni del suo appartamento. Una volta in casa della signora, non si sa come, le hanno strappato le collane dal collo: tre in tutto, prima di andarsene.

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