La manifestazione
Un solo modulo per il referendum Guai ad Arcidosso
Impossibile la raccolta firme contro i privilegi della casta La difesa del sindaco: «Ci hanno mandato solo quello»
ARCIDOSSO. Per fare il referendum contro i privilegi e per caldeggiare l’abolizione parziale delle indennità dei politici, ora ci si mette di traverso anche la mancanza di moduli ad hoc nelle sedi comunali. La “casta” pòtrebbe dormire fra due cuscini se dappertutto, i modelli per apporre le firme fossero centellinati e contati col bilancino, proprio come è capitato ad Arcidosso.
Qui, caso clamoroso, di questi modelli ne è stato mandato, dal Comitato referendario, solo uno. E può contenere solo 30 firme. Va da sé che questo unico e rarissimo modello è stato subito riempito da 30 cittadini, dopo essere stato autenticato dal segretario comunale. Una volta riempito è stato ritrasmesso al Comitato promotore del referendum che, come detto, è quello che fornisce anche i modelli.
Inevitabilmente chi è andato a firmare dopo quei primi 30 “fortunati”, è tornato indietro con le pive nel sacco e si è risentito parecchio, perché ad Arcidosso non era possibile sottoscrivere la richiesta. In redazione sono arrivate diverse telefonate. «Non è certamente l’amministrazione che boicotta la sottoscrizione - dichiara il sindaco Emilio Landi - È che noi quel modello non ce l’abbiamo più. Lo abbiamo messo a disposizione dei cittadini, nell’ufficio del segretario che ha autenticato il modello, come sono state autenticate pure le firme dei firmatari. Va detto, comunque, che noi ne abbiamo subito richiesti altri, ma in attesa, chi vuole, può firmare anche in altri comuni. Certo è meno veloce e comodo per l’autenticazione delle firme, ma è possibilissimo». Ma, a quanto pare, mancherebbero anche i moduli per i non residenti.
Situazione diversa, invece, al comune di Castel del Piano. Segnalato, anch’esso, come comune dove non sarebbe stato possibile firmare. Notizia priva di fondamento, invece, perché le firme si raccolgono all’Ufficio Urp, aperto tutte le mattine e anche nei pomeriggi di martedì e di giovedì. «Sono state depositate già circa 35 firme, sia per il referendum che ha per argomento il finanziamento pubblico ai partiti che quello sull’abolizione parziale delle indennità alla cosiddetta casta», assicura l’assessore Cinzia Pieraccini.
Non ci sono problemi, dunque, basta rivolgersi all’Urp nel palazzo comunale.
Fiora Bonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
