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l’opposizione vuole chiarezza dopo gli avvisi

Pdl, no a un consiglio a porte chiuse

Pdl, no a un consiglio a porte chiuse

FOLLONICA. No ad un consiglio a porte chiuse. L’opposizione chiede chiarezza ma soprattutto trasparenza. Dopo la consegna degli avvisi di garanzia la città deve sapere che cosa sta accadendo, mentre...

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FOLLONICA. No ad un consiglio a porte chiuse. L’opposizione chiede chiarezza ma soprattutto trasparenza. Dopo la consegna degli avvisi di garanzia la città deve sapere che cosa sta accadendo, mentre pare dalle prime indiscrezioni che la maggioranza voglia non aprire al pubblico il prossimo consiglio comunale in programma per il 24 luglio. Il sindaco di Follonica in una delle poche dichiarazioni rilasciate dopo l’arrivo della Guardia di Finanza in municipio (giovedì 5 luglio) aveva promesso di spiegare ai follonichesi le motivazioni di quelle indagini, prima della riunione del consiglio chiesto formalmente dal Pdl. In realtà ancora le bocche sono cucite, a distanza di due settimane non è stata data nessuna delucidazione sui problemi giudiziari che coinvolgono sindaco, vice sindaco, assessore al personale e quattro dirigenti.

«Ci stupiamo, ma non rimaniamo sorpresi - dichiarano dalla minoranza - la Baldi ci ha ormai abituati da tempo alla abilità di recitare due parti in commedia, di cavalcare la demagogia a basso prezzo salvo poi suonare la ritirata quando c’è davvero da assicurare piena trasparenza e partecipazione dell’opinione pubblica su quanto accade in Comune». Stupisce invece il Pdl che il Pd locale e provinciale e il gruppo di maggioranza non abbiano sentito l’esigenza di sollecitare una riunione consiliare. E che adesso assecondino «la volontà di procedere con una seduta a porte chiuse, quasi a dare la sensazione di chi sta tentando di salvare il salvabile».

«Come gruppo di minoranza stiamo valutando l’ipotesi di presentare una mozione con cui impegnare l’amministrazione a revocare la delibera 292, presumendo che sia quell’atto una delle principali cause degli accertamenti dell’autorità giudiziaria».

Il Pdl ribadisce ancora una volta di non volere le dimissioni di nessuno, se mai Eleonora Baldi a parer loro dovrebbe abbandonare la sua carica per l’ inadeguatezza ad amministrare e non per gli avvisi di garanzia.

Paola Villani

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