Il Tirreno

Grosseto

Venduta la pescheria: 700mila euro di tesoretto

di Elisabetta Giorgi
Venduta la pescheria: 700mila euro di tesoretto

Il Comune di Monte Argentario cede cinque locali: a comprarli è la Belmar che li affittava da tempo. Sindaco soddisfatto: «Fine del contenzioso decennale»

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GROSSETO. Anni e anni di contenzioso. Più di 200mila euro diaffitti non riscossi. Alla fine il sindaco si toglie la “grana” e vende tutto agli stessi affittuari, dai quali riscuoterà 700mila euro. Per le casse municipali è una sorta di tesoretto, che in tempi di crisi non fa mai male», commenta il primo cittadino Arturo Cerulli.

Termina così il decennale, quasi sfiancante contenzioso tra il Comune di Monte Argentario e la società Belmar, che da anni ha in locazione la storica pescheria municipale di piazzale dei Rioni a Porto Santo Stefano. Una vendita, per la verità, che era stata stabilita da tempo: già a dicembre dell’anno scorso era stato individuato il percorso che sta portando alla vendita - da parte del Comune montargentarino - dei locali commerciali. Ora gli uffici comunali hanno approvato lo “schema di atto di compravendita” stabilendo nei dettagli cifre e tempi del pagamento, che saranno a rate. La determina, di due giorni fa, porta la firma del dirigente dell’ufficio patrimonio Antonella Escardi, e sottoscrive in forma privata l’accordo transattivo tra i due interlocutori.

Oggetto del contenzioso e della trattativa sono cinque fondi per un totale di 176 metri quadrati: l’attività di pescheria era stata portata avanti per anni - a conduzione familiare - dai soci della Belmar, i quali proprio dal Comune hanno preso in locazione i locali, inizialmente pagando regolare affitto ma poi interrompendo il versamento. Al Comune (proprietario dell’immobile) è stato infatti contestato un danno sostanzioso per via di fastidiose infiltrazioni d’acqua che hanno danneggiato i locali. Una struttura vecchia, con pareti obsolete. Per questo, a conti fatti, il valore dei locali è sceso, facendo crollare di quasi mezzo milione di euro il potenziale incasso del Comune. Il quale, però, ha dovuto a sua volta conteggiare gli affitti non riscossi. Con un ardito equilibrismo di centinaia di euro aggiunti e levati dalle parti, a oggi la cifra pattuita per la vendita è di 730mila euro, derivante dal valore complessivo, sottratte le centinaia di migliaia di euro di danni, più (ancora) centinaia di migliaia di euro di affitti.

Il valore totale che dovrebbe essere incassato dal Comune sarebbe stato di 915.200 euro (176 metri quadrati per 5.200 euro); 418mila euro il danno dovuto alle infiltrazioni (e che fanno scendere il totale a 496mila euro). Più di 200mila euro infine i soldi non versati dalla Belmar al Comune.

Incassare 730mila eurodalla Belmar, per il Comune di Monte Argentario, è una sorta di tesoretto. Ma più ancora, spiega il sindaco Arturo Cerulli, il pensiero va alla cpnclusione di un contenzioso decennale.

«Era una diatriba che durava da tantissimo tempo - sospira il primo cittadino - E che già trovai al mio insediamento. Ora finalmente siamo riusciti a risolverla con buona pace di tutti». L’erogazione di una prima tranche (195mila euro) dovrà essere effettuata nel 2012, entro 30 giorni dalla stipula dell’atto di trasferimento di fronte al notaio Roberto Baldassarri. La seconda rata (535mila) sarà entro fine anno. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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