Il Tirreno

Grosseto

Petizione per il forte di San Rocco

di Maurizio Bernardini
Petizione per il forte di San Rocco

Un comitato a Marina chiede al Comune di acquistarla e usarla per ritrovi e spettacoli

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GROSSETO. Una raccolta firme per convincere il Comune ad acquistare dal Demanio il forte San Rocco e l’area verde circostante, per poi mettere la struttura a disposizione di residenti e turisti. La proposta, che arriva dal comitato spontaneo civico locale (presente anche su Facebook), è di quelle serie. Patrizia Latini, portavoce del gruppo, non si limita infatti a lanciare l’idea in modo sommario, ma ne snocciola numerosi dettagli. Per i promotori della petizione, il passaggio del forte sotto la responsabilità comunale garantirebbe sia la valorizzazione di un’opera fatta edificare sul finire del 1700 dai Lorena e oggi malconcia, sia la nascita di un affascinante punto d’aggregazione sociale e culturale. Insomma, un qualcosa che nella località balneare manca come l’ossigeno: «Potrebbe essere adibito in parte come bellissimo museo del mare e della marineria – propongono – anche utilizzando raccolte di conchiglie e oggetti d’imbarcazioni d’epoca messi a disposizione da privati».

Ma non finisce qui, basterebbe infatti piazzare un telescopio per creare, sulla terrazza alta, «Un punto per osservazioni della volta celeste». L’edificio, sempre secondo gli ideatori della raccolta firme, potrebbe anche prestarsi a ospitare spazi didattici, magari per far conoscere i segreti di antichi mestieri andati persi o oggi poco conosciuti, come il pinottolaio e il pescatore «Organizzando una raccolta di vecchi attrezzi e foto d’epoca di Marina». E l’ampio cortile esterno? Anche per questo giungono interessanti spunti: «Potrebbe essere fulcro di cineforum commentati da esperti di storie, leggende e tradizioni della Maremma». Senza dimenticare che, in quella vasta area verde sarebbe perfetto promuovere «Serate di musica folcloristica», un qualcosa da cui partire per arrivare alla nascita di «Una piccola banda e un gruppo che possano rappresentare il Trescone di Maremma». Bello sarebbe anche far rivivere l’antichissima tradizione del «Teatro del Bruscello, proponendo laboratori di musica e danze popolari mediterranee aperti a turisti». Tra le mille idee non può mancare una mescolanza tra storia, usanze ed enogastronomia: come eventuali «Cene ai tempi dei Lorena, serate dei pirati o carnevale al mare». Queste alcune delle proposte. Tutto, dicono, per dare un primo forte segnale affinché Marina possa divenire «Una curata e ricercata località turistica, perla della Maremma e non più un paese fantasma, fatto di seconde case, degradato e privo di ogni tipo di servizi». Un luogo che viene «Ripulito alla meglio solo dalla seconda metà di giugno, fino al venti agosto». Importante, per la realizzazione dell’ambizioso progetto, l’avvio di una stretta sinergia tra pubblico e privato: «Una serena e aperta collaborazione» la definiscono dal comitato civico. E proprio per questo il gruppo di promotori si è detto disponibile, sin da subito, a «Collaborare in ogni forma possibile»: sia per poter reperire i fondi necessari alla ristrutturazione dell’edificio, tramite la partecipazione a bandi nazionali ed europei, sia per la successiva gestione e manutenzione dell’«Unico immobile storico di grande rilevanza presente a Marina». Il gruppo civico rende noto, infatti, d’aver già contattato associazioni e cooperative della località balneare, tutte pronte ad attivarsi per creare eventi di forte richiamo. Insomma, alla fine dei conti pare che di interesse, almeno a parole, ce ne sia molto. La speranza è che nel caso la risposta del primo cittadino sia positiva, tutto si tramuti in qualcosa di concreto. Oggi, vicino alla fortezza, c’è un malconcio campo sterrato pieno zeppo di voragini. Qualcuno ha il coraggio di chiamarlo parcheggio. Ecco, sarebbe bello che anche questa zona fosse rimessa a posto, perché è inutile riqualificare un edificio di due secoli fa, studiare mille progetti e lasciarlo poi difficilmente raggiungibile, privo di un’area di sosta degna di questo nome. O forse, anche in quel caso, si arriverebbe a una petizione. Per il momento, comunque, la raccolta firme che tiene banco è quella dedicata al forte San Rocco. La Bottega del Buon Senso in via Bellini – accanto alla caserma dei carabinieri - aperta tutte le sere dalle 19 alle 24, è il luogo scelto dal comitato per ospitare il libro delle sottoscrizioni. Altri moduli potranno, in seguito, essere lasciati negli esercizi commerciali e negli uffici che ne faranno domanda. «La petizione sarà disponibile sino alla seconda metà di settembre, in modo che anche i turisti possano aderire». Alla fine del mese, poi, tutto sarà consegnato nelle mani del sindaco. A lui spetterà la scelta finale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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