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Pattino al largo, prima salvato poi multato

Pattino al largo, prima salvato poi multato

La Guardia Costiera punisce i bagnanti per aver navigato oltre i limiti consentiti. Altri 2 interventi

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FOLLONICA. Un pattino di salvataggio rimane a largo a causa del vento forte. Ma dopo averlo tratto in salvo la Guardia Costiera multa le tre persone a bordo. In questi ultimi giorni nel golfo di Follonica gli uomini della Marina Militare hanno dovuto occuparsi di diversi salvataggi: le condizioni meteo caratterizzate da forti raffiche di ponente e maestrale hanno causato disagi anche ai più esperti.

Ultimo in ordine di tempo il recupero di un pattino (presumibilmente partito dal Bagno Nettuno, spiaggia di Pratoranieri) con a bordo tre persone. Gli uomini al comando del maresciallo Rossano Giannoccaro, dell’ufficio locale marittimo di Follonica, hanno ricevuto l’allarme nella tarda serata di lunedì. Per via del vento di ponente i tre stavano andando pericolosamente alla deriva, a circa un miglio e mezzo dalla riva.

Lo stesso gommone della Guardia Costiera ha avuto difficoltà ad arrivare nel punto dove si trovava il pattino. Alle 20 e 20 circa però i militari hanno raggiunto il piccolo natante in pericolo: una volta salvate le tre persone l’imbarcazione è stata agganciata al gommone che l’ha trascinata sino a riva. Quando la paura per quello che era appena accaduto è passata, chi stava sul pattino ha ricevuto una doccia fredda.

Le tre persone sono state multate per aver navigato oltre i limiti consentiti, senza avere a bordo le dotazioni di sicurezza previste dalle leggi. Il mare grosso come si dice non facilita certamente lo spostamento di un pattino, che solitamente viene utilizzato per fare un piccolo giro nei pressi della riva. Solamente il giorno prima la Guardia Costiera aveva aiutato un’ imbarcazione con a bordo tre svizzeri che rischiava di schiantarsi sugli scogli di Cala Martina.

La barca a vela lunga 14 metri per via del forte maestrale (raffiche sino a 40 nodi) aveva perso il controllo finendo in balia della corrente: il timore era che il natante andasse a finire contro le rocce scarlinesi. Il tempestivo arrivo dei soccorsi però ha fatto sì che sia l’imbarcazione sia le persone al suo interno fossero tratte in salvo, senza alcun danno materiale o fisico. A rischiare grosso poi una coppia di fiorentini che venerdì scorso sono finiti alla deriva sempre nelle vicinanze di Cala Martina, per via di un incendio scoppiato a bordo del natante lungo 8 metri. «Tutte le operazioni degli ultimi giorni - spiega il comandante dell’ufficio piombinese Martino Redina - compiute dal personale dell’ufficio locale marittimo di Follonica - si sono risolte senza alcun danno a persone o cose nonostante le critiche condizioni in cui il personale si è trovato ad operare». In questi giorni, le condizioni del mare e del vento, in particolare nel Golfo di Follonica sono state avverse e l’esperienza dimostra come anche i più esperti in condizioni simili possano trovarsi in difficoltà.

Paola Villani

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