Manno: «Tariffe alle stelle e approdi sempre più deserti»
PORTO SANTO STEFANO. Il presidente dell’associazione Marittimi Argentario Maurizio Amato e gli associati sono preoccupati per la «drammatica» stagione del molo della Pilarella. «Già lo scorso anno...
PORTO SANTO STEFANO. Il presidente dell’associazione Marittimi Argentario Maurizio Amato e gli associati sono preoccupati per la «drammatica» stagione del molo della Pilarella. «Già lo scorso anno non era andata granché bene - spiegano - ma al peggio non c’è mai fine. Quest’anno, dopo la Sailing Week, per settimane le banchine del molo sono rimaste semideserte e lo sono tuttora. La crisi è grave e investe tutti i settori, ma la portata della débacle fa pensare che non sono state prese contromisure. In particolare non si capisce perché il salotto buono (che come tutti sanno è gestito dal pubblico) è vuoto, quando i pontili gestiti dai privati sono pieni. La crisi c’è e si fa sentire, ma chi ha deciso di applicare in bassa stagione tariffe più alte, in alcuni casi anche il doppio, della maggior parte dei porti turistici d’italia? I proprietari degli yacht che approdano all'Argentario non si fanno problemi economici, ma se devono pagare molto di più, qualcosa dovremmo pure offrire loro: noi diamo loro in primis un approdo poco sicuro e di seguito niente negozi, niente locali, nessuna manifestazioni all’altezza, neanche un posto auto riservato da poter affittare, accessi sbarrati e arredi urbani approssimativi». Polemiche a parte, dice Manno,servono i fatti, «pertanto noi siamo disponibili a un dialogo per migliorare questa situazione».
Renzo Wongher
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