Il Tirreno

Grosseto

«Mai fatto avance» 28enne scarcerato

di Elisabetta Giorgi

Stalking, interrogatorio di garanzia per il giovane accusato dalla vicina di casa. Non potrà avvicinarsi a Castel del Piano

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CASTEL DEL PIANO. «Nessuna avance ma solo rapporti di normale vicinato», si è giustificato lui di fronte al magistrato e al suo avvocato Alessio Bianchini, prima di essere scarcerato e diffidato dall’avvicinarsi al territorio del comune di Castel del Piano.

Si è concluso così l'interrogatorio di garanzia per il giovane marocchino di 28 anni arrestato il 14 luglio a Castel del Piano con l'accusa di stalking nei confronti della vicina di casa; l’udienza si è tenuta ieri mattina nel carcere di via Saffi a Grosseto.

Il caso era esploso alcune mattine fa a Castel del Piano, di fronte alla casa del ragazzo dove sono arrivati i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria con in mano un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip. L’atto faceva seguito alla denuncia di una donna, sua vicina di casa, un medico ospedaliero e diventata - stando alla stessa denuncia - oggetto della smania di lui. Un’ossessione. «Lui mi pedina, mi segue, mi perseguita. Mi minaccia», ha detto la dottoressa di fronte a carabinieri, ripercorrendo una storia trascinata da mesi. Una storia nata dal caso, dal niente, da un «buongiorno» o «buonasera» scambiati per strada e che, secondo la donna, lui avrebbe interpretati in altro modo, con la speranza di una relazione. Speranza maturata ancor più quando la signora e il suo fidanzato si sono lasciati, e lui avrebbe perso la testa. È a quel punto che il giovane «ha cominciato a seguirmi ovunque, ad aspettarmi sotto casa, a chiedermi appuntamenti con insistenza», ha raccontato lei alle forze dell’ordine. E al rifiuto della signora, il giovane si sarebbe opposto con rabbia e minacce rivolte anche e soprattutto al cane di lei. La denuncia per stalking è arrivata sulla scrivania dei carabinieri, che hanno avviato indagini ascoltando le testimonianze di persone vicine alla vittima. Proprio i testimoni hanno confermato le paure della donna, che non poteva più vivere in quel modo né uscire di casa tranquillamente. Fare una passeggiata o andare al lavoro.

Il giudice per le indagini preliminari ha firmato l’ordine di carcerazione. Il ventottenne è stato accompagnato al carcere di via Saffi dai carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria del comando provinciale di Grosseto. Quindi l’interrogatorio di garanzia e la scarcerazione: il giovane ha negato di aver fatto avances: «solo rapporti di limitato vicinato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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