Proteste
Da Febo e Messadia un aiuto a chi soffre
Oggi i funerali del grossetano e della tunisina morti in due incidenti. Con raccolta fondi di beneficenza
GROSSETO. Non si conoscevano, Messadia e Febo, lei tunisina radicata in Maremma, lui grossetano. Lei viaggiava in bici a Grosseto, lui in scooter. Due storie diverse per un destino comune: sabato pomeriggio hanno perso la vita entrambi in un incidente stradale a poca distanza (temporale e spaziale) l’uno dall’altra. Un destino che li ha legati nel momento più tragico, ma continua a tenerli insieme anche ora nel momento del funerale: per tutti e due la cerimonia è stata fissata oggi. E in entrambi i casi le famiglie hanno disposto una raccolta di fondi destinata in beneficenza. Dalla vita di Messadia e di Febo Comandi, una speranza per aiutare i bambini bisognosi o chi lotta contro i tumori.
Per Febo Comandi i funerali sono stamani alle 10,30 nella chiesa del Cottolengo. È di ieri l’autopsia. Il corpo è poi tornato a disposizione della famiglia restando all’obitorio di Grosseto per cinque giorni. La moglie, la figlia e il genero, ammutoliti e stretti nel massimo riserbo, pur nel dolore hanno deciso di imprimere alla tragedia un piccolo segnale positivo. Pensando, per chi volesse partecipare, di promuovere una raccolta fondi il cui ricavato sarà destinato alla stessa chiesa del Cottolengo. I proventi, d’accordo con il parroco don Giovanni, serviranno all’acquisto di attrezzature educative e sportive per i bambini meno fortunati: i più bisognosi che non sanno come e con cosa giocare, e frequentano la parrocchia. Febo Comandi, 65 anni, abitava in via Inghilterra e sabato pomeriggio aveva preso il suo scooter Piaggio Beverly per raggiungere la moglie a Marina di Grosseto; la morte lo ha invece sorpreso all’imbocco della strada delle Collacchie, in uno schianto contro una Honda Civic. Il conducente dell'auto non ha riportato ferite importanti; lui è morto poco dopo.
Era invece in sella alla sua bicicletta Messadia BenTajeb - 67 anni, origine tunisina e sposata con un grossetano - i cui funerali sono ancora oggi alle 13,30 nel luogo di culto della comunità musulmana in via Irlanda. Anche in questo caso la sua morte potrà aiutare chi soffre. «La famiglia ha piacere - dice un familiare - che siano effettuate donazioni al comitato per la vita di Grosseto, o ad altri enti benefici». Un piccolo aiuto per accompagnare lo spirito di questa donna tunisina, che con generosità ha dato man forte nelle battaglie di molti connazionali. Messadia viveva a Grosseto in via Ungheria, non distante da via Inghilterra, la casa di Comandi. È qui che sabato, poco dopo le 13, pedalava per tornare a casa. Ad aspettarla c’erano il marito e i figli; dietro di lei era invece un’auto, una Volvo station wagon guidata da un 39enne di Marrucheti. L'impatto è stato violentissimo, e- come Comandi - Messadia non ha avuto scampo.
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