Sicurezza
Camilli deferito da Palazzi per dichiarazioni su Foti
Per il procuratore federale: «Ha espresso giudizi lesivi» del presidente reggino Nel settembre 2011 il Comandante lo definì «sporco» rinfacciandogli illeciti
GROSSETO. Il procuratore federale Stefano Palazzi ha deferito ieri alla commissione disciplinare il presidente del Grosseto,Piero Camilli, «per aver espresso, mediante dichiarazioni rilasciate nel corso di una trasmissione televisiva e riportate daorgani di stampa e siti web, giudizi e rilievi lesivi della reputazione» di Lillo Foti, presidente della Reggina.
Per responsabilità oggettiva è stato deferito anche il club toscano.I fatti contestati a Camilli risalgono al settembre dello scorso anno, all'indomani della gara tra Reggina e Grosseto, disputata sabato 3 al Granillo. I biancorossi di Ugolotti pareggiarono nella ripresa, con un gol di Sforzini, il rigore segnato da Ceravolo nel primo tempo. Il presidente calabrese Foti, nel dopopartita, attaccò violentemente l'arbitro Nasca di Bari per la mancata concessione di due rigori, apparsi tra l'altro inesistenti. Camilli, nel corso della trasmissione “Il bianco e rosso” in onda su Tv9 il lunedì successivo alla partita commentò le frasi del dirigente reggino, definendolo «sporco» e ricordandogli, prima di giudicare il giudizio di Nasca, che la sua società, nella stagione 2006-2007, «era stata penalizzata di 15 punti (poi ridotti a undici) per aver ottenuto illeciti vantaggi nella stagione 2004-2005 attraverso il controllo delle designazioni arbitrali».
Per la vicenda di Calciopoli, Pasquale Foti fu tra l'altro condannato a due anni e sei mesi. Le parole del presidente biancorosso furono riportate da alcuni siti di informazione e specializzati. «Non vivo di impeti - replicò Foti su tuttoreggina.com - sono abituato a valutare per bene. Se lo ha detto Camilli, c'è una procura federale, che va investita. Di fronte alla documentazione che la Reggina porterà avanti, essa si dovrà attivare. Se le frasi di Camilli saranno confermate, una querela da parte di Pasquale Foti è un fatto scontato». Detto fatto. E ora ecco il deferimento.
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