Il Tirreno

Grosseto

Un finanziamento per il Museo dell’olio

Un finanziamento per il Museo dell’olio

Seggiano incassa sessantamila euro per il progetto turistico. «Ricostruiremo ambienti e attrezzi del mondo contadino»

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Seggiano incassa 60.000 euro e acquisisce un finanziamento parziale sulla richiesta del suo progetto pilota, quel museo dell’olio sul quale è concentrata ormai da decenni l’azione protesa al rilancio turistico ed economico del paese amiatino. “Abbiamo otternuto una risposta positiva riguardo a a due finanziamenti, spiega Il responsabile del progetto Fabio Menchetti, su attuazione del bando filiera corta per un punto vendita ubicato nell'emporio polifunzionale posto in piazza Umberto I. Sarà una tappa importante del percorso del MUSEO dell'OLIO, di prossima inaugurazione a Seggiano.

Con questo finanziamento si vanno ad integrare le dotazioni e gli arredi, già presenti.nel nostro comune che hanno come obiettivo quello di ricostruire storicamente e culturalmente il volto di Seggiano legato all’olio e dall’altro far ruotare attorno alla nostra olivastra seggianese da cui finalmente si spreme olio dop, il mondo universitario, quello dei turisti, quello legato all’enogastromia di alto livello. Ormai ci pare un percorso collaudato e che sta facendo presa anche su una vasta cerchia di persone interessate”.

Il finanziamento, dunque, corona uno sforzo importante del governo seggianese, che vuole trovare nell’olivo e nell’olio l’elemento unificante di tutte le attività del territorio comunale, con un occhio al passato, ma anche con una finestra aperta sugli scenari innovativi che si possono legare a questa produzione specificatamente amiatina, l’olio di olivastra. Il prechè lo spiega lo stesso Menchetti che chiarisce come il progetto olio stia permettendo di ricostruire ambienti, attrezzatura, cultura di un mondo contadino seggianese secolare e di metterlo in mostra. Oliviera, macine, orci, strumenti grandi e piccoli che costituivano il piccolo mondo prezioso dell’economia legata alla spremitura dell’olio.

“Ma non è solo questo. Abbiamo legato questa operazione di riscoperta del apssato, al presente indagato dalla scienza e è nato il progetto “radici intelligenti”, le radici dell’olivo che reagiscono agli stimoli sonori e sono l’oggetto degli studi dei docenti universitari che lavorano attorno a queste scoperte. Il tutto, spiega Menchetti, sarà visibile nel cisternone, proprio nel cuore del paese”. Ma non basta, perché anche l’arte e la cultura vera e propria ruota attorno all’olivo: “L’olivo è un elemento unificante, afferma. Il giardino di Daniel Spoerri, il grande artista che ha onorato Seggiano con questo splendido angolo artistico, è una sintesi di arte e natura, di cui l’oliveto è protagonista. Dunque, conclude Menchetti, l’economia ruota attorno al nostro pregiato olio, e così il paesaggio modellato nei secoli proprio dalla presenza di oliveti oggi secolari e anche l’arte è una risposta in sintonia con questa cultura legata all’olivo.

E’ tutto questo che vogliamo valorizzare ed adesso il progetto filiera corta ci darà la possibilità di vendere in loco questo eccellente prodotto del nostro territorio”. Fiora

Bonelli "

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