Il dolore
Tante tasse, ma il bilancio è in pari
Amministrazione soddisfatta. L’opposizione incalza: «Avete raddoppiato l’Irpef e aumentato l’Imu, una stangata»
MASSA MARITTIMA. Il bilancio di previsione di previsione 2012 di Massa Marittima è in pari. Non è stato semplice far fronte ai tagli agli enti decisi dal governo centrale, alla crisi economica generale che sta scandendo i nostri giorni e alla questione tutta massetana del debito Pizzarotti. Ma l’amministrazione è riuscita a far quadrare i conti. Certo, come annunciato a suo tempo, è stata necessaria una mini-finanziaria locale per poter incasellare tutti i numeri nei posti giusti, con l’aumento di alcune aliquote, ma alla fine l’obiettivo è stato raggiunto. Il pareggio è stato centrato, anche se il documento, passato ieri mattina al vaglio del consiglio comunale, è stato approvato con i soli voti della maggioranza. «Avete aumentato le tariffe, ma senza una strategia su come utilizzare i ricavi» la voce univoca delle opposizioni, che hanno votato contro.
«L’approvazione del bilancio è sempre motivo di tensione e preoccupazione» ha detto l’assessore competente Giacomo Michelini, ringraziando tutti coloro che hanno partecipato alla stesura. «Sono stati messi in campo una serie di strategie in grado di far fronte alla crisi economica e al progressivo taglio dei trasferimenti. – continua - Un bilancio quindi redatto con non poca fatica, secondo un’ottica di contenimento e di razionalizzazione della spesa». Circa 19 milioni e 600mila euro sia alla voce entrate sia a quella uscite. E così il pareggio è stato raggiunto. Certo, come dice lo stesso Michelini, «con non poca fatica». Ed ecco l’aumento delle aliquote. Dal raddoppio dell’Irpef (dallo 0,4 allo 0,8 per cento) all’aumento dell’Imu sui fabbricati (dallo 0,76 allo 1,06 per cento).
Poi c’è la tanto discussa tassa di soggiorno, l’argomento del giorno. Il gettito previsto è di 50mila euro, da destinare al 40 per cento per le spese correnti nella funzione del turismo e il restante 60 per cento a investimenti nello stesso settore. C’è stato anche l’incremento per l’imposta sulla pubblicità e le affissioni, così come per le tariffe alla compartecipazione della mensa scolastica (per le fasce più alte sempre in base all’Isee). Ma a Massa Marittima, quando si parla di bilancio, uno dei capitoli che desta maggiori discussioni è quello Pizzarotti. Il debito residuo con l’impresa ammonta ad oggi a circa 401mila euro. La strategia dell’amministrazione consiste nel destinare per il saldo i cinquemila euro d’avanzo del bilancio 2011, 235mila euro di oneri di urbanizzazione e 160mila ricavati dalla vendita di patrimoni pubblici, incrociando le dita perché il mercato riesca a riprendersi. Adesso che il bilancio è stato approvato, il Comune è in grado di versare nelle casse della Pizzarotti srl già 60mila euro. Il revisore, su questo capitolo, ha raccomandato di destinare risorse certe per il pagamento di questo debito, ma allo stesso tempo si è detto soddisfatto per l’impostazione data dall’amministrazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
