Sicurezza
Omicidio del carabiniere Gorelli, slitta l’udienza
GROSSETO. È slittata la perizia psichiatrica sulla capacità di intendere e volere e sulla pericolosità sociale; ma anche il perito medico-legale sarà impossibilitato a partecipare. Così venerdì...
GROSSETO. È slittata la perizia psichiatrica sulla capacità di intendere e volere e sulla pericolosità sociale; ma anche il perito medico-legale sarà impossibilitato a partecipare. Così venerdì quella per Matteo Gorelli sarà un’udienza di puro rinvio. Il giovane arrestato per l’aggressione dei due carabinieri sulla strada per il rave party a Sorano, il 25 aprile del 2011. Un’aggressione con esiti fatali per Antonio Santarelli, morto a 44 anni l’11 maggio dopo oltre un anno di stato vegetativo, e con esiti permanenti per Domenico Marino, rimasto senza un occhio.
Il dottor Romano Fabbrizzi ha chiesto più tempo e il giudice l’ha accordato. Un infortunio impedirà invece al dottor Mario Gabbrielli di essere presente all’udienza di discussione dei risultati della propria perizia autoptica, quella effettuata a Chieti all’indomani del decesso di Santarelli.
Matteo, 19 anni, è in carcere a Grosseto: vi rimane anche in conseguenza della proroga concessa a fine aprile alla scadenza dei 12 mesi di custodia cautelare, proprio in considerazione (secondo una norma del codice) del fatto che la perizia è in corso. Una perizia decisa a fine marzo, all’udienza in cui il gup Bilisari doveva decidere se accogliere la richiesta di rinvio a giudizio per Gorelli, all’epoca accusato di duplice tentato omicidio. Da maggio si è aggiunta l’accusa di omicidio, per Santarelli al quale le comunità di Notaresco (Teramo) di cui il carabiniere era originario e di Pitigliano in cui lavorava avevano reso omaggio nel corso delle cerimonie funebri solenni. Gorelli è assistito dagli avvocati Giambrone e Tafi. Del medesimo episodio sono accusati, di fronte alla procura dei minori, i tre suoi amici all’epoca non ancora diciottenni.(p.s.)
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