Il Tirreno

Grosseto

La Cisl manifesta all’ospedale

Troppi tagli, il sindacato teme per la qualità del servizio: «Aumenterà il ticket»

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GROSSETO. La sezione “funzione pubblica” della Cisl ha scelto la mobilitazione.

Dopo la manifestazione regionale di questi giorni, anche la categoria dei lavoratori pubblici di Grosseto manifesterà il proprio dissenso verso l'impostazione governativa sulla revisione della spesa pubblica (spending review), che colpirà, tutto il pubblico impiego, ma soprattutto la sanità pubblica.

Per questo la “funzione pubblica” di Grosseto ha scelto come luogo di informazione e protesta, proprio l'ospedale del Misericordia, anziché la Prefetture o una piazza della città.

Domani una delegazione di dirigenti sindacali, effettuerà un volantinaggio, con ed un sit-in davanti all'ingresso del nosocomio maremmano, per informare i dipendenti e gli utenti della sanità, su questa manovra che - si legge in un comunicato della Cisl - «tende, come al solito, ad effettuare risparmi sulle spalle dei lavoratori e dei cittadini. I tagli previsti sulle dotazioni organiche, sono inaccettabili, mentre sulla disorganizzazione e sulla lotta agli sprechi, il governo dimostra scarsa attenzione e poco coraggio. La sforbiciata di oltre 3 miliardi di euro alla spesa sanitaria, scaricherà i propri effetti negativi soprattutto sui cittadini, che si vedranno costretti a pagarsi privatamente le prestazioni che il servizio sanitario nazionale non riuscirà più a coprire. E' già stato peraltro già ventilato un aumento dei tickets sulla diagnostica e sulle visite specialistiche, che costringerà le persone meno abbienti a rinunciare ad effettuare visite e controlli preventivi».

Questi tagli, secondo la Cisl, devono essere dirottati sulle consulenze, sulle esternalizzazioni e sugli appalti poco trasparenti che costituiscono la vera zavorra della spesa pubblica, per questo chiede un confronto al Governo e manifesta un deciso dissenso attraverso una grande mobilitazione che, in ogni regione e provincia d'Italia, verrà effettuata con le modalità che ogni segreteria riterrà più opportuna.

La Cisl di Grosseto ha scelto l'ospedale «Perché – scrivono – è il luogo dove dovremmo sentirci più protetti ed è invece l'obiettivo che è stato scelto dal governo per mettere a segno una serie di manovre che non renderanno più sicure le prestazioni sanitarie rese da operatori ridotti sempre più all'osso».

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