Sicurezza
Schiamazzi degli avventori, condannato il gestore del bar
FOLLONICA. Troppo baccano da quel locale nel centro di Follonica. Impossibile riposare, secondo i residenti: «Non riuscivo nemmeno a sentire la tv», «Ho dovuto mettere dei tappi di cera, anche...
FOLLONICA. Troppo baccano da quel locale nel centro di Follonica. Impossibile riposare, secondo i residenti: «Non riuscivo nemmeno a sentire la tv», «Ho dovuto mettere dei tappi di cera, anche prendere psicofarmaci». Testimonianze che, unitamente ai riscontri dell'Arpat e della polizia municipale, hanno costituito l'atto di accusa nei confronti del gestore del bar Liz di via Colombo a Follonica, tra le centralissime via Roma e piazza XXIV Maggio: Francesco Sozzi, 33 anni, di Follonica, è stato condannato a 200 euro di ammenda e a risarcire (1.000 euro per danni, 1.600 per le spese) uno degli undici abitanti della zona individuati come parti offese che si era costituito parte civile nel procedimento davanti al giudice Puliatti. Secondo l'imputazione, Sozzi avrebbe disturbato anche in orario notturno le occupazioni, le abitudini e il riposo di alcuni residenti; Sozzi non avrebbe inoltre impedito i rumori prodotti dagli schiamazzi degli avventori. E secondo la parte civile (l'avvocato Zuccaro rappresentava Paolo Prearo) che si era avvalso anche di alcuni documenti filmati, Sozzi avrebbe addirittura incitato i clienti.
I fatti contestati dalla Procura erano avvenuti fino al marzo 2009 ma le proteste dei residenti risalgono indietro nel tempo fino al 2006. Fu nel novembre di quell'anno, infatti, che l'Arpat aveva effettuato alcuni controlli sui decibel emessi da quel locale, rilevando il superamento dei limiti nell'arco temporale compreso tra le 22 e le 24. Agli atti del procedimento anche un sopralluogo della polizia municipale, il cui intervento era stato sollecitato dagli stessi residenti. Motivazioni entro tre mesi. Difesa Novelli, pm onorario Di Guglielmo. (p.s.)
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