Il Tirreno

Grosseto

Ras, assoluzioni e prescrizioni Chiuso il megaprocesso per truffe

di Pierluigi Sposato

Sotto accusa c’erano Lorenzo Milone, padre di Alessandro, e i promotori Signori e Ruiz Il giudice ha riqualificato molte delle contestazioni mosse dalla Procura che aveva chiesto 3 condanne

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GROSSETO. L'accusa aveva chiesto condanne per tutti, al termine di un procedimento durato oltre tre anni: ma gli ultimi imputati del megaprocesso Ras sono stati assolti per alcuni capi di imputazione mentre per altri il giudice Compagnucci ha dichiarato il non doveri procedere per estinzione per prescrizione. Novanta giorni per conoscere le motivazioni della sentenza che riguarda Lorenzo Milone (padre dell'ex agente Ras Alessandro, che nel giugno 2008 aveva patteggiato 4 anni e 100 giorni), Andrea Signori ed Emiliano Ruiz.

La maggior parte delle imputazioni riguardavano il solo Alessandro Milone, citato in qualità di socio e amministratore della "Milone Alessandro e Lorenzo snc" e socio e amministratore unico della "Misaf srl", società mandatarie della Ras spa per l'agenzia principale di Grosseto. Alessandro Milone, secondo l'imputazione relativa all'ipotesi di truffa, avrebbe approfittato del rapporto fiduciario instaurato con i clienti per appropriarsi dei risparmi da loro affidatigli per essere investiti in prodotti assicurativi-finanziari, inducendo i clienti in errore sulla destinazione del denaro e facendo loro credere che il capitale si fosse rivalutato negli anni. Quelle somme, sempre secondo l'accusa, sarebbero state invece impiegate da Milone (che aveva beneficiato dell'indulto) in altre attività economiche. Nelle sessanta pagine per 70 capi di imputazione, oltre alle contestazioni relative a falso, furto (anche tentato), accesso abusivo al sistema telematico, appropriazione indebita, vi erano anche i presunti coinvolgimenti del padre e dei due promotori Rasbank, tutti e tre con posizioni minori. Contestazioni che si fermavano al maggio 2005.

Per Lorenzo Milone (difesa Francesco Amerini - richiesta del pm 4 anni e 1.000 euro) adesso il giudice ha dichiarato la prescrizione per i reati (una quindicina) riqualificati come truffa e frode informatica; assoluzione per non aver commesso il fatto per due reati con riqualificazione in truffa. Per Andrea Signori (difesa Alessandro Risaliti - richiesta del pm 3 anni 15 giorni e 1.000 euro) prescrizione per i reati riqualificati come frode informatica; assoluzione per non aver commesso il fatto per gli altri tre reati contestati. Per Emiliano Ruiz (difesa Massimo Ceciarini e Carlo Valle - richiesta 3 anni e mezzo più 1.000 euro) prescrizione per tre contestazioni; assoluzione perché il fatto non sussiste per due capi di imputazione, e per non aver commesso il fatto dagli altri, riqualificati come truffa, frode informatica, tentativo di truffa; assoluzione con formula piena per questioni relative a bonifici e operazioni on line del 2002-2003.

Adesso le parti interessate attendono il deposito delle motivazioni, che il giudice ha fissato in novanta giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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