Sicurezza
La stagnazione è anche nei redditi e le banche non aiutano le imprese
C'è una stagnazione che emerge dall'analisi dei dati sui redditi da lavoro dipendente e sulle pensioni dal 2008 al 2010 presentati ai centri Caaf della Cgil. Una stagnazione che finisce per ridurre...
C'è una stagnazione che emerge dall'analisi dei dati sui redditi da lavoro dipendente e sulle pensioni dal 2008 al 2010 presentati ai centri Caaf della Cgil. Una stagnazione che finisce per ridurre il potere di acquisto dei redditi stessi. I redditi sono rimasti ai livelli del 2009, da un minimo di 16mila euro per gli ultra 66enni ai 24mila euro dei 51-65enni, con le stesse differenze tra maschi e femmine (22.500 euro contro 17mila) e tra italiani e stranieri (circa 20mila euro contro 17.500). L'imposizione fiscale, invece – si legge nell'indagine – cresce più del tasso di inflazione. Il sistema creditizio, poi, non sembra essere in grado di aiutare il territorio a uscire dalla crisi. Il valore degli impieghi bancari da giugno 2010 a dicembre 2011 è negativo sia nel settore dei servizi (-2,2%) che nelle costruzioni (-9,8%), cresce solo nell'industria (+4,9%), mentre crescono i depositi del 2,4%. Peggio anche la qualità del credito, con un aumento delle sofferenze pari al 143% in termini di importo e al 48% in termini di affidati.
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