Sicurezza
Bufera nell’Ado L’ex presidente accusa, dal vice secca replica
ORBETELLO. L’Associazione diportisti orbetellani (Ado) nel giro di poche ore ha perso un presidente – Francesco Sabatini – e ne ha nominato un altro, Mario Modesti. Ma il velocissimo rimpiazzo non...
ORBETELLO. L’Associazione diportisti orbetellani (Ado) nel giro di poche ore ha perso un presidente – Francesco Sabatini – e ne ha nominato un altro, Mario Modesti. Ma il velocissimo rimpiazzo non ha spento il fuoco delle polemiche, acceso proprio da Sabatini che ha motivato le sue dimissioni accusando l’ingerenza politica del suo vice, Pasqualino Uloremi.
«L’atteggiamento di Sabatini è privo di coerenza», replica ora Uloremi, per il quale «l’ex presidente rivolge il suo veleno dove non dovrebbe». Uloremi spiega di essere stato accusato da Sabatini di aver «assunto un atteggiamento ostile» all’amministrazione di centrosinistra «per puro interesse politico». E replica chiedendo «coerenza», ricordando all’ex presidente quando l’attuale assessore Ragusa «in campagna elettorale aveva accusato Sabatini di usare l’Ado» per sostenere Di Vincenzo.
Il problema, dice Uloremi, è stato quello di «constatare» che la giunta precedente, sulla nautica sociale, lavorava meglio di quella attuale. E questo, chiosa, «per me è un dolore».
Il vicepresidente passa quindi alla sua ricostruzione dei fatti. «Come vicepresidente Ado con delega ai rapporti con le istituzioni –dice – insieme all’ormai ex presidente, ho avuto numerosi incontri con il vicesindaco, durante i quali ho sempre sostenuto di condividere la linea dell’Amministrazione, cioè che la messa in opera di qualsivoglia struttura per gli ormeggi avvenga in piena trasparenza e legalità. Tale convinzione mi ha spinto anche sempre a precisare al vicesindaco che, essendo la concessione proprietà del Comune, qualunque opera fosse stata necessaria per la realizzazione della struttura (progetto, autorizzazioni, etc.) sarebbe stata in carico al Comune e non ad altri soggetti, per realizzare finalmente un punto di ormeggio senza equivoci, a totale sovranità del Comune di Orbetello, proprio come il sindaco Paffetti ha tanto voluto».
Invece, secondo Uloremi, «sia l’Ado che altri soggetti sono stati invitati a “fare un progettino”, “chiedere un permessino” per realizzare pontili sulla sponda del canale dove la realizzazione di un punto di ormeggio ancora non è prevista dal regolamento urbanistico. Questo atteggiamento non mi ha mai convinto e ho chiesto semplicemente agli amministratori di amministrare, assumendosi le proprie responsabilità per dare ai cittadini risposte di cui loro stessi li hanno privati, ma sono sempre stato aggredito con eccessiva passione dal vicesindaco, Marcello Stoppa, con le stesse parole che sono diventate oggi dell’ex presidente Sabatini».
Insomma, chiosa Uloremi, il servizio non è erogato e si usa «me come pretesto. Io credo, piuttosto, che la libertà di pensiero e di critica siano un mio diritto all’interno dell’associazione, nonostante che, quando le ho esercitate, sono stato privato della parola dall’ex presidente e escluso dagli incontri ufficiali, trasgredendo lo statuto. Io non tradirò i miei princìpi, l’associazione e i diportisti in nome di facili scorciatoie».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google