Il Tirreno

Grosseto

Muore dopo un tuffo portata via dalla corrente

di Francesca Gori
Muore dopo un tuffo portata via dalla corrente

Inutili i tentativi di rianimazione, salvata l’amica che era in acqua con lei Per la turista di 48 anni in vacanza a Capalbio non c’è stato niente da fare

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CAPALBIO. Per tutta la mattina i bagnini degli stabilimenti balneari della costa e quelli che vigilano le torrette hanno dovuto tenere gli occhi aperti. Le onde non erano altissime, ieri. Ma c’era corrente, una forza che spingeva verso il largo. Inesorabile, impossibile da domare.

Sulla spiaggia, tra le migliaia di bagnanti e turisti era arrivata al Chiarone c’era anche Laura Gallucci, 64 anni.

Era con un’amica, ieri mattina, quando ha deciso di fare un tuffo. Il mare, a vederlo dalla battigia, non faceva paura. Ma da fuori, dalla sabbia dorata della spiaggia del Chiarone, le correnti non si vedono.

Sono state quelle a trascinare via la turista romana, che è morta per annegamento. Con Laura c’era un’amica, coetanea della donna. Hanno deciso insieme di tuffarsi, di rinfrescarsi un po’. Ma le correnti hanno avuto la meglio.

Dal mare, le due donne hanno mandato segnali inequivocabili a chi era sulla spiaggia. E lì, in quel tratto di arenile libero, distante quasi due chilometri dall’Ultima spiaggia, lo stabilimento balneare di Capalbio, i bagnanti hanno visto le due donne in difficoltà e hanno chiamato subito gli assistenti del bagnetto che con la moto d’acqua sono arrivati in un attimo a soccorrere le due donne.

In quattro, Matteo Contini, Piergiorgio Francavilla, Fabio Fabini e Nicola Sabbatini, si sono tuffati e sono riusciti, con fatica, a tirare a riva le due sessantenni. L’amica di Laura è riuscita a salvarsi. Ad aspettare le due donne sulla spiaggia c’erano già i sanitari del 118, avvertiti di quello che stava capitando al Chiarone dai bagnini dell’Ultima Spiaggia. I medici hanno tentato di rianimare la sessantaquattrenne romana. Il suo cuore, però, si è fermato.

Pegaso è dovuto tornare indietro vuoto, per la donna, che era in vacanza a Capalbio, non c’è stato niente da fare. L’amica di Laura Gallucci, invece, è stata caricata sull’ambulanza e accompagnata all’ospedale. Anche lei ha rischiato di morire tra quelle onde, trascinata via dalla corrente. Ha cercato, in tutti i modi, mentre era in acqua, di dare una mano a Laura.

L’amica della donna è stata salvata grazie a quel numero di telefono pubblicizzato sui cartelli che si trovano sulla spiaggia libera. «In questo modo - spiegano gli assistenti dell’Ultima Spiaggia - siamo potuti intervenire subito». Ma quando sono arrivati, per Laura non c’era ormai più nulla da fare. Sulla spiaggia sono arrivati anche i carabinieri di Capalbio e gli uomini della guardia costiera. I bagnini, una volta portate le due donne a riva, si sono limitati a creare uno spazio intorno a Laura, sulla battigia, per permettere ai sanitari di fare il loro lavoro. Massaggio cardiaco, adrenalina.

«Gli assistenti - dice il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori - ieri hanno dovuto fare un super lavoro. E lo hanno fatto anche molto bene. Purtroppo la corrente ieri era davvero terribile. Per tutta la mattina non ho fatto altro che avvertire i miei concittadini e i turisti di stare attenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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