Sicurezza
Con la moto contro l’auto Muore un pensionato
Lo schianto all’incrocio tra via De Nicola e la provinciale delle Collacchie Inutili i tentativi di soccorso, il sessantacinquenne non ce l’ha fatta
GROSSETO. Che cosa sia successo esattamente all’incrocio tra via De Nicola e la strada che porta a Marina, ieri pomeriggio, lo stabiliranno i carabinieri che ieri hanno misurato centimetro per centimetro quella lingua d’asfalto, a due passi dal centro, macchiata di sangue e piena di detriti, di pezzi di uno scooter, di patri del cofano dell’auto.
L’unica cosa certa è che quello scooterone Piaggio Beverly, in sella del quale c’era Febo Comandi, 65 anni grossetano, è finito su una Honda Civic. Il conducente dell’auto non ha riportato ferite importanti.
L’uomo che invece era in sella allo scooter è volato via, facendo un volo tremendo.
Quando i carabinieri sono arrivati hanno visto questo. E hanno visto i sanitari del 118 fare di tutto per far sopravvivere Comandi. Le sue condizioni erano gravissime, se ne sono accorti all’istante. Ma un tentativo, loro che cercano di strappare alla morte le persone che sono chiamate a soccorrere lo hanno fatto lo stesso.
Comandi è stato caricato sull’ambulanza, che per lunghi minuti è rimasta lì, poco dopo la rotatoria che porta alla strada che va verso il mare, sulla strada delle Collacchie. È stato rianimato a lungo, mentre i carabinieri hanno anche dovuto chiudere per qualche ora la strada. Chi arrivava da Marina, ieri, si è trovato incolonnato in un serpentone di auto. Non era il traffico normale, quello del sabato pomeriggio d’estate. Era la corsa contro il tempo che si stava consumando su quella rotatoria, dove Comandi stava combattendo per vivere. L’uomo, che è sposato e viveva nel quartiere Pace, in via Inghilterra, è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia di Grosseto.
Anche lì, i medici hanno tentato il tutto per tutto per salvarlo, ma Comandi è morto poco dopo.
Subito dopo la rotatoria, su quell’incrocio che ieri è stato attraversato avanti e indietro da chi aveva deciso di andare al mare, sono rimasti soltanto i segni di quella tragedia.
Di uno scontro frontale che deve ancora essere decifrato dai carabinieri della compagnia di Grosseto, agli ordini del capitano Edoardo Campora.
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