Sicurezza
Avvisi di garanzia Il Pd gioca in difesa
FOLLONICA. Appoggio sì, ma il doppio incarico affidato al direttore e segretario generale va rivisto. A distanza di una settimana anche il Pd dice la sua sugli avvisi di garanzia. Ci sono voluti...
FOLLONICA. Appoggio sì, ma il doppio incarico affidato al direttore e segretario generale va rivisto. A distanza di una settimana anche il Pd dice la sua sugli avvisi di garanzia.
Ci sono voluti alcuni giorni per conoscere il pensiero del partito di maggioranza su quanto accaduto giovedì scorso in Comune: le notifiche di fine indagine consegnate a sindaco, a vice sindaco, assessore al personale, e a quattro dirigenti, che potrebbero condurre ad un rinvio a giudizio nei confronti degli interessati, hanno provocato un terremoto nell’opinione pubblica cittadina con addirittura una petizione in corso per chiedere le dimissioni del primo cittadino.
Ma sulla sede di via Portogallo per nove giorni è calato il silenzio, nessuno ha voluto parlare dell’accaduto se non la coalizione di centro sinistra che subito il giorno dopo la bufera ha espresso solidarietà ai coinvolti.
Forse il tempo è servito per mettere tutti d’accordo considerato che prima dell’arrivo in municipio delle fiamme gialle, il clima era abbastanza teso a causa di una mozione depositata dai consiglieri di maggioranza con la quale si chiedeva di rivedere il doppio incarico del segretario e direttore generale, istanza che viene ribadita pure adesso, «sostegno agli indagati ma rivedete quella decisione», dicono dal partito. «Piena fiducia e appoggio al sindaco e alla giunta che hanno più volte dimostrato di perseguire la legalità e il rispetto delle regole certi che la giustizia e la magistratura, per la cui azione nutriamo il massimo rispetto, faranno chiarezza sulla vicenda», scrive in un atto ufficiale il popolo del Pd follonichese. Subito dopo però arriva la freccia diretta al sindaco. «Infine l’assemblea - si legge nel documento - sottolinea la necessità di ripartire con determinazione per i prossimi due anni di legislatura, continuando a perseguire gli obiettivi della revisione della spesa anche rimettendo in discussione la previsione della direzione generale e dando nuovo slancio all’azione di governo in attuazione del programma di legislatura». (p.v.)
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