Il Tirreno

Grosseto

Sparatoria al Bristol: citata anche la società

A giudizio per il risarcimento l’impresa per la quale lavorava Ruta. La prossima udienza a febbraio

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GROSSETO. A pagare l’eventuale risarcimento non sarà soltanto Antonio Domenico Ruta, la guardia giurata che la notte del 24 febbraio 2010 sparò ad Andrea Ginanneschi, 46 anni, “Cubo” come lo conoscevano tutti in città. Ma sarà anche la società per la quale il vigilante lavorava. Perché quei colpi, quella notte, furono esplosi mentre Ruta era al lavoro. In servizio, come si dice.

Ieri mattina, nel corso dell’udienza preliminare del processo per omicidio preterintenzionale, il gup Marco Bilisari ha accolto la richiesta delle parti civili che si sono costituite al processo. L’avvocato Roberto Baccheschi rappresenta Simonetta Quinti, la convivente di “Cubo”, la figlia di Ginanneschi, 8 anni, è invece rappresentata dall'avvocato Patrizia Pagano mentre l’altra figlia venticinquenne di Ginanneschi è tutelata dall’avvocato Romano Lombardi.

A difendere invece AntonioDomenico Ruta sono Luciano Serra e Paolo Serra. Il pm Maria Navarro non ha avuto nulla da opporre alla richiesta dei legali dei familiari della vittima. In sostanza è stata chiamata in causa la società per la quale lavorava Ruta al momento del fatto. La Battistolli quindi, che ha assorbito la vigilanza Grifone, nel caso di un possibile risarcimento ai familiari, sarà chiamata a partecipare alla quota da versare ai familiari. Il giudice per l’udienza preliminare Marco Bilisari ha accolto la richiesta, che non ha trovato ostacoli nemmeno da parte del pm Maria Navarro, e ha emesso il decreto di citazione a giudizio per la società. Ruta infatti, quella notte sparò mentre era in servizio. Stava lavorando, quindi anche la responsabilità civile è da attribuirsi anche alla società per la quale l’uomo prestava servizio.

Una richiesta questa, accolta positivamente anche da Luciano e Paolo Serra, i difensori del vigilante morto due anni fa. La partecipazione della società infatti, nel caso di una richiesta di risarcimento da parte dei familiari, permette uno sconto di un terzo della pena che eventualmente verrebbe applicata a Ruta.

Ora il tribunale deve notificare la citazione a giudizio alla Battistolli e per questo, per permettere quindi alla società di partecipare al processo, l’udienza è stata rinviata al prossimo 15 febbraio alle 9.30 sempre al tribunale di piazza Albegna.

Francesca Gori

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