Il Tirreno

Grosseto

Sì alle autocertificazioni e controlli a campione

di Lorenzo Santorelli
Sì alle autocertificazioni e controlli a campione

Eventi musicali e spettacoli, l’assessore allenta la morsa del regolamento Tei: «Non siamo la città del silenzio. Aumenteremo le aree dedicate»

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GROSSETO. Controlli a campione da parte del Comune, a partire dalla prossima settimana, esentando i gestori dei locali dal pagamento di tasca propria dei tecnici che effettuino le ineludibili prove fonometriche. Basteranno le autocertificazioni ma nessuna indulgenza per chi sgarra. E poi un tavolo di concertazione con associazioni di categoria ed i vari uffici – dall’ambiente all’ urbanistica – per ridisegnare unitariamente il prossimo piano di classificazione acustica. Che però vedrà la luce finché solo con l’approvazione del regolamento urbanistico, se ne parlerà almeno tra un anno.

Sono queste le due novità principali annunciate dall’assessore all’ambiente, Giancarlo Tei, nel corso di una conferenza stampa mirata a cancellare l’immagine di Grosseto come una città spenta e silenziosa. Tei ha richiamato le disposizioni ministeriali dal 1991 al 1997 che hanno portato, nel 1998, all’approvazione della legge regionale che fissa i paletti in base ai quali i comuni possono stilare i propri piani di classificazione acustica. Grosseto ha approvato il proprio nel 2005 – sotto la giunta Antichi – mentre risale alla primavera dell’anno scorso la norma attuativa, ovvero il regolamento per la disciplina delle attività rumorose. Il capoluogo maremmano e le sue frazioni sono stati suddivisi in 36 ambiti per ognuno dei quali sono previste 30 deroghe ai limiti di 70 decibel, entro le 22, e 60 decibel fino a mezzanotte, misurati in facciata al recettore maggiormente disturbato. Per eventi che rispettino questi limiti è necessario presentare una domanda di autorizzazione almeno trenta giorni prima e, fino ad oggi, occorreva anche la relazione di un tecnico abilitato in acustica ambientale. Se già dal concepimento della manifestazione c’è la consapevolezza di dover oltrepassare la soglia, occorre una procedura più lunga – la richiesta va presentata 45 giorni prima – ed il parere igienico sanitario della Asl che costerà all’esercente 106 euro. In cambio di questo sforzo aggiuntivo, si potranno ottenere margini temporali e sonori più estesi: da 75 a 108 decibel e fino alle 2 di notte. «A Marina, con la parcellizzazione delle zone, siamo già passati da 90 a 150 deroghe potenziali» sottolinea Tei. Riferendosi allo stop alla musica al bar Ricasoli in occasione de “La notte sì ma di giovedi” l’assessore ha evidenziato come «a verificare il mancato rispetto dei limiti sia stato un nostro tecnico bensì dell’Ascom che non voleva esporre un proprio iscritto al rischio di sanzioni». Al di là delle restrizioni imposte da normative nazionali e regionali, qualche margine di manovra c’è, seppure vincolato al regolamento urbanistico. «Aumenteremo le aree destinate agli spettacoli pubblici che saranno più di dieci. Alcune pubbliche - stiamo pensando al parco di via Giotto, al Cassero, ad alcuni campi sportivi – altre private come la Cava o il Madonnino». Per quanto riguarda il cinema all’aperto Tei si dice «convinto che si farà e con i pannelli non avrà nemmeno bisogno della concessione in deroga. Ho fiducia nella caparbietà dell’assessore Stellini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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