La manifestazione
«No a questo tracciato»
Autostrada, l’ipotesi del Comune non piace a tutti
ORBETELLO. Un incontro, quello di ieri mattina presso l'auditorium comunale di piazza Giovanni Paolo II, dal titolo “L’impatto del tracciato autostradale sulle attività agricole e sul paesaggio di Orbetello. Le proposte per il corridoio tirrenico”. A organizzarlo tutte le associazioni dell'entroterra comunale in opposizione alle scelte amministrative, che finora spingono per un tracciato retrocollinare, particolarmente dannoso per le loro campagne. A introdurre e moderare il dibattito, Corinna Vicenzine, seguita dall'intervento di Edoardo Zanchini di Legambiente, il quale, attraverso un'analisi comparativa e didascalica di tutti i progetti finora presentati, ha illustrato le possibili conseguenze di questi sul territorio della bassa maremma ed in particolar modo, in riferimento al lotto 5b. È stata poi la volta di Maria Rosa Vittadini, docente di tecnica e pianificazione urbanistica della facoltà di architettura di Venezia, che ha puntato l'accento specialmente sull'impossibilità di coprire i costi di un'infrastruttura così imponente con i soli proventi dei pedaggi. A seguirla Marco Martens con il suo progetto alternativo di un percorso ridisegnato ricavando il meglio dalle vecchie carte, che prevede un passaggio in parallelo alla ferrovia e la creazione di cinque gallerie all'interno del massiccio calcareo. A chiudere, infine, i rappresentanti dei comitati riuniti di Giardino, Valle d'Oro, Polverosa e san Donato, Walter De Santis e Daniele Zauli, i quali, accusando la giunta orbetellana e le associazioni no Sat presenti sul territorio per uno scarso spirito di partecipazione, invocano una rivolta che richiama la Val di Susa e invitano la politica ad analizzare la reale necessità di un'infrastruttura poco utile e troppo impattante. (c.d.v.)
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