Sicurezza
La serenità del Comandante: «Non frequento biscazzieri»
ROMA. È durato tre ore il faccia a faccia tra il presidente del Grosseto Piero Camilli e gli investigatori della Procura federale, che stanno lavorando sul terzo filone dell'inchiesta sportiva sul...
ROMA. È durato tre ore il faccia a faccia tra il presidente del Grosseto Piero Camilli e gli investigatori della Procura federale, che stanno lavorando sul terzo filone dell'inchiesta sportiva sul calcioscommesse. Il Comandante ha varcato il portone della Procura alle 12,50 ed è uscitopoco prima delle 16.
«Io sono tranquillo - sono state le prime dichiarazioni di Camilli, all’uscita dell’interrogatorio - sono una persona per bene e in galera non ci sono mai stato. Non ho mai comprato partite e non frequento, come chi mi accusa, biscazzieri, personaggi loschi e bande di zingari».
Camilli, tirato in ballo dai calciatori Turati e Joelson - arrestati lo scorso 28 maggio e poi interrogati a Cremona - per le presunte combine delle partite Salernitana-Grosseto 3-4 e Ancona-Grosseto 1-1 dell'aprile 2010, si è sfogato con i giornalisti e ha sempre ribadito la sua tranquillità.
«È stato un incontro tranquillo, all’insegna della massima collaborazione. Ho ribattuto punto su punto alle accuse - prosegue Camilli - e ho chiesto un faccia a faccia con Marco Turati e Paolo Acerbis, che mi accusano di aver comprato la partita con l'Ancona. Voglio vedere se hanno il coraggio di ripetere quanto affermato guardandomi in faccia».
Camilli ha ribadito che le accuse mosse contro lui da Turati e Acerbis, «il giorno prima di essere scarcerati», sarebbero «una vera e propria ritorsione organizzata a tavolino perchè avevo avviato nei loro confronti un'azione di sequestro dei beni personali con i quali garantire il risarcimento dei danni da loro causati alla società. Sono certo di riuscire a dimostrare la mia totale estraneità».
Turati ha fatto però presente agli investigatori di aver saputo questa cosa da Carobbio, che l’aveva saputo da Mora, informato a sua volta da Stendardo.
La Procura Figc, per chiudere il cerchio, ha comunque convocato i due giocatori chiamati in causa da Turati anche nella deposizione del 28 maggio, Mariano Stendardo (oggi svincolato) e Nicola Mora (di proprietà dello Spezia). L’audizione dei due difensori ex Grosseto è stata messa in calendario per martedì prossimo, 17 luglio.
Maurizio Caldarelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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