Sicurezza
Fedeli preoccupati per la vendita dell’antica chiesa
Servono soldi per la realizzazione della nuova diocesi A rischio la parrocchia di via Palermo a Senzuno
FOLLONICA. Il ventilato spostamento di parte della sede vescovile da Massa Marittima a Piombino potrebbe interessare anche il territorio di Follonica.
O, per lo meno, questo è quello che temono alcuni fedeli della diocesi guidata adesso dal vescovo Carlo Ciattini, in carica da poco più di un anno. Soprattutto quelli della parrocchia dei Santissimi Pietro e Paolo nel cui territorio esistono in pratica due chiese, quella nuova di via del Cassarello e quella storica di via Palermo che adesso ospita le suore, alcuni locali di servizio e che offre anche un importante punto di appoggio alla Caritas locale.
Come ha confermato nelle scorse settimane proprio monsignor Ciattini al Tirreno, la sede attuale della curia di Piombino è stata venduta ad una immobiliare mentre il nuovo edificio nella città portuale sarà uno stabile in via don Minzoni, completamente restaurato.
Spazi più adeguati alle necessità del territorio che hanno spinto la diocesi a trasferire probabilmente nel 2013 alcuni uffici da Massa Marittima a Piombino, «che però rimarrà concuria» ha spiegato il vescovo. Per permettere alla diocesi di avere una sede più centrale rispetto al territorio di competenza, che spazia fra le provincie di Livorno, Pisa e Grosseto, la scelta di preferire Piombino a Massa Marittima sembra ormai certa.
Ma per reperire i fondi necessari (si ipotizza un milione di euro di spesa, in parte coperta dal contributo per nuove sedi di curie fatiscenti) potrebbe essere necessario rivedere gli assetti del patrimonio immobiliare della diocesi, e proprio la chiesa di via Palermo a Senzuno potrebbe essere una delle strutture su cui operare una variazione organizzativa. «Non vorremmo che questo edificio rischiasse di non essere più patrimonio della diocesi – spiegano alcuni fedeli – a parte le motivazioni storiche ed affettive che porta con sé, l’edificio continua ad essere un punto di riferimento importante per la comunità al pari della nuova chiesa di via del Cassarello».
Per ora la vecchia chiesa dei Santi Pietro e Paolo rimane lì, immersa nella pineta senzunese, un pezzo di storia a cui tanti fedeli del territorio sono legati intimamente e che sperano continui a rimanere un punto di riferimento sociale ed ecclesiastico.
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