Sicurezza
«D’ora in poi i parchimetri li compro io»
Argentario: interdittiva antimafia per Urbania, la società che affitta le macchinette al Comune. E il sindaco dice basta
MONTE ARGENTARIO. Ci risiamo. Il Comune di Monte Argentario, in fretta e furia, ha dovuto ancora una volta revocare l’appalto di noleggio dei parchimetri alla società in carica (Urbania) per affidarlo a un’altra: la Sis, Segneletica stradale industriale, con sede a Corciano, provincia di Perugia.
Dunque il servizio cambia ancora, come già nei mesi scorsi. Il sindaco smantellerà le vecchie macchinette dei ticket per installarne di nuove. Tanto basta per capire che l’appalto non funziona e che forse è meglio - per il futuro - cambiare strada e comprare le macchinette anziché prenderle a noleggio.
Motivo? Il 21 giugno, in municipio a Porto Santo Stefano, arriva un’Informativa interdittiva antimafia - la seconda del genere, nella storia del Comune - emessa la mattina stessa dalla Prefettura di Napoli a carico della società Urbania Multiservizi spa; società da cui finora il Comune ha noleggiato 50 parchimetri e che secondo la Prefettura partenopea è gravata da sospetti di infiltrazioni della criminalità organizzata. L'interdittiva antimafia, in generale, mette a fuoco amicizie e contiguità in ambienti criminali, impedendo alle ditte su cui gravano indizi di avere rapporti contrattuali con la pubblica amministrazione. Così è.
Il Comune di Monte Argentario ottempera subito all’ordine prefettizio e in queste settimane rescinde il contratto con Urbania multiservizi, per cercare subito un’altra azienda che gli noleggi i parchimetri. Non è semplice: la seconda classificata - la Aj Mobilità srl di Spoleto - rifiuta. E allora il Comune, «data la necessità di non sospendere il servizio» e non danneggiare le casse comunali col mancato introito di ticket, con procedura d'urgenza si mette a cercare un'altra ditta fuori bando. Finalmente la trova nella Sis segnaletica stradale, che per quattro mesi fornirà al Comune 30 parchimetri (20 in meno dell’altra e allo stesso prezzo: riceverà dal Comune 45mila euro Iva inclusa, mentre gli incassi dei ticket sono percepiti da quest’ultimo). La Sis, in realtà, non è una nuova arrivata, ma già forniva i parchimetri prima che arrivasse Urbania, azienda di Torre del Greco che ha fatto scoppiare il caso all’Argentario. È febbraio quando Urbania riceve la prima interdittiva. Il Comune sospende il contratto e mette fuori uso i parchimetri. Intanto l’azienda cambia pelle: Urbania multiservizi acquisisce il consorzio Urbania in modo da subentrare al contratto, il Comune indice nuova gara e il 18 maggio le (ri)affida il servizio, che stavolta risulta in regola. Ma passa un mese esatto e «ci risiamo». Riecco una seconda interdittiva antimafia a carico anche di Urbania multiservizi, e il Comune corre ai ripari ricorrendo a un’ennesima ditta. Che poi, anche qui, è sempre la vecchia. La storia si ripete insomma. Ma ora basta. Per ovviare ai problemi, conclude Cerulli, «basta noleggio; per i prossimi mesi stiamo pensando di comprarci le macchinette e fare tutto in autonomia».
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