Finanza
Casa dell’amore cinese a prezzi da discount
Tantissimi i clienti della quarantottenne che applicava tariffe bassissime Giovani e anziani in fila davanti all’appartamento: denunciata la donna
GROSSETO. Il fascino dell’esotico, degli occhi a mandorla e dei capelli di seta. Ma anche i prezzi bassi e una discrezione a volte difficile da trovare. I clienti, grazie a questi ingredienti, non si sono fatti attendere troppo: alla porta di casa di una prostituta cinese hanno bussato in tanti, di giorno e di notte, chiamando prima di salire in casa con il cellulare. Poi, quando la porta dell’appartamento si apriva, nella grande camera da letto si consumava quell’amore a pagamento, ma a basso costo, che va a braccetto con la crisi.
Ad accorgersi che in quella casa di via Santerno 15/G che sembrava quasi disabitata si svolgeva il mestiere più antico del mondo, sono stati gli uomini della squadra mobile che per qualche giorno hanno controllato quel via vai di maschi che si presentavano a quella donna e che qualche volta sbagliavano anche porta e entravano in uno studio tecnico a chiedere informazioni.
Eppure lei, una cinese di 48 anni residente a Volterra, aveva fatto di tutto per non far scoprire quello che succedeva in quell’appartamento: le persiane erano quasi sempre chiuse, le luci bassissime, il silenzio quasi assoluto. E dentro la casa, i poliziotti non hanno trovato granché, se non una scatola di preservativi e alcune confezioni di lubrificanti.
Per arrivare alla donna è bastato agli agenti leggere un’inserzione pubblicitaria su un giornale locale. Nell’annuncio si cantavano le doti della “massaggiatrice” e si invitava a chiamare un numero di cellulare. Preso l’appuntamento, il gioco era fatto. E di appuntamenti, in quella casa di via Santerno, se ne sono consumati parecchi: giovani e anziani, un via vai variegato di maschi pronti ad assaporare il fascino dell’esotico ma a basso prezzo. Perché un rapporto sessuale completo con la donna cinese costava 40 euro, quando sul mercato i prezzi variano in media da 100 a 150 euro per prestazione.
I poliziotti tutto questo lo hanno saputo d un cliente che hanno visto arrivare nella strada, parcheggiare l’auto, entrare in quella casa per uscirne venti minuti dopo. L’uomo, un operaio di Orbetello, aveva fatto anche un po’ di strada per venire fino a Grosseto per provare il brivido del fascino che viene dall’Oriente. È stato lui a parlare di tariffe e prestazioni con gli agenti e a spiegare che in quella casa, del lettino da massaggi e degli olii rilassanti non c’era nemmeno l’ombra.
Gli uomini della squadra mobile, comunque, non si sono limitati a denunciare la donna per favoreggiamento personale per aver reso a verbale dichiarazioni evasive proprio per non consentire l'individuazione dei responsabili del favoreggiamento e dello sfruttamento della prostituzione. Hanno anche sequestrato l’appartamento, di proprietà di un grossetano, che era stato dato in affitto alla donna.Nell’abitazione gli agenti guidati dal capo della squadra mobile Armando Buccini hanno anche trovato due telefoni cellulari che venivano utilizzati dalla quarantottenne. Tra queste schede, però, non c’era il telefono pubblicizzato negli annunci.
Secondo i poliziotti, a rispondere a quel numero, sarebbe un call center: c’è quindi da supporre che dietro l’appartamento di via Santerno e dietro quella donna di quasi cinquant’anni che si prostituiva in città, ci sia un giro più ampio che coinvolga altre connazionali della cinese denunciata dalla polizia.
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