Il Tirreno

Grosseto

«Le aziende devono investire»

di Alfredo Faetti
«Le aziende devono investire»

Assemblea dei lavoratori della Piana di Scarlino alla presenza del segretario regionale della Cgil

3 MINUTI DI LETTURA





SCARLINO. «Siamo disposti a governare gli imprevisti e gli stati di crisi in un’azienda, ma non siamo assolutamente disposti a rinunciare agli investimenti». Che nel campo dell’industria significano «strategia».

Sono le parole pronunciate ieri dal segretario regionale Cgil della Toscana Alessio Gramolati, prima di fronte ai lavoratori di Solmine, Scarlino Energia, Dytech e Tioxide e poi alla direzione di quest’ultima.

C’è stata un’assemblea ieri mattina nella sala mensa dell’impianto chimico della Huntsman del Casone di Scarlino, ultimamente alle prese con problemi di produzione. La causa non sta nel lavoro svolto all’interno della fabbrica, ma nel mercato, che ha visto ridurre drasticamente la domanda di biossido di titanio, prodotto nello stabilimento.

Un evento che ha portato allo spegnimento di uno dei tre forni e alla conseguente perdita salariale di circa mille euro per i dipendenti. «La stagione fortemente recessiva che stiamo vivendo, anche per i tagli del governo – dice Gramolati – riduce la capacità di programmazione degli ordini».

In parole povere: con i tempi che corrono, è difficile stabilire se la commissione di un prodotto non verrà rivista nel corso della realizzazione dello stesso. «E la Toscana è una delle regioni che sta meglio sotto questo punto di vista. – continua – nel 2011 abbiamo registrato ordinativi per dieci settimane. In altre zone invece scendono persino a due settimane».

Ma se i sindacati, i delegati e le rsu posso governare imprevisti di questo genere, non sono altrettanto disposti a veder sfumare gli investimenti da parte della proprietà. «Le società devono consentire un percorso chiaro per stabilire quando un progetto va in porto e quando no» dice il segretario regionale. Investimenti significano strategia, rappresentano l’ago della bussola che guarda al futuro. E nei registri della Tioxide, alla voce investimenti, sono segnati 38 milioni di euro. P

er questo, dopo l’assemblea, i delegati sono stati ricevuti dalla direzione. «Per avere garanzie – conclude Gramolati – Per togliere di torno tutti quegli elementi di incertezza usciti ultimamente». È stata molto partecipata l’assemblea di ieri, organizzata dalla Cgil, a cui ha partecipato anche il segretario provinciale Lorenzo Centenari. I (molti) lavoratori presenti sono intervenuti sia su argomenti generali che su quelli locali. «In un’area come questa – spiega Gramolati – è fondamentale fare sistema. Le aziende qui sono collegate l’una all’altra, creando sinergie, interessi in comune. Per questo non è vero che se un’azienda va male le altre non subiscono ricadute».

Una dimostrazione simile si è avuta lo scorso autunno, quando lo stop del Tar all’inceneritore ha messo in crisi le altre aziende del polo, collegato all’impianto di Scarlino Energia per la depurazione delle acqua. «È un sistema – ribadisce il sindacalista – occorre darsi una mano a vicenda in tutte le aziende, con la garanzia degli investimenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa