Sicurezza
Giudice di pace nuova richiesta di consiglio comunale
ARCIDOSSO. L’opposizione di Arcidosso non molla sulla richiesta di una nuova convocazione di un consiglio comunale puntato sul giudice di pace. La richiesta di pochi giorni fa, infatti, è stata...
ARCIDOSSO. L’opposizione di Arcidosso non molla sulla richiesta di una nuova convocazione di un consiglio comunale puntato sul giudice di pace. La richiesta di pochi giorni fa, infatti, è stata bocciata dal sindaco Emilio Landi che ha risposto picche alla domanda della minoranza di impegnare il consiglio comunale in una stipula di “convenzione” fra comune e avvocato Marcello Bianchini, l’uomo che da tempo sta conducendo una battaglia per non perdere il giudice di pace ad Arcidosso.
«Data la presenza anche di verosimili “incertezze” normative, non sembra sia stata fatta dalla giunta una coerente valutazione in ordine al possibile mantenimento dell’ufficio del giudice di pace - dice la minoranza - che invece per il nostro territorio rappresenterebbe un elemento importante in questo clima di depauperamento continuo di servizi».
Il mantenimento dell’ufficio del giudice di pace potrebbe correlarsi ottimamente con la recente predisposizione in sede di Unione dei Comuni della media-conciliazione. «In più - prosegue la minoranza arcidossina - il 6 luglio scorso è stato approvato dal Consiglio dei ministri l’anticipato decreto legislativo “taglia tribunalini”, nel quale sono ricompresi anche gli accorpamenti degli uffici dei giudici di pace in tutta Italia».
La richiesta di discussione in consiglio della questione giudice di pace non può insomma, secondo la minoranza, essere considerata un doppione di quella avanzata alcuni mesi fa, perché il governo non aveva ancora approvato questo nuovo decreto legislativo.
Intanto per tenere calda questa problematica, anche l’avvocato Marcello Bianchini continua le sue indagini, per dimostrare l’esiguità dei costi dell’ufficio del giudice ad Arcidosso. Dal canto loro, i vertici dell’Unione dei comuni Ulivieri e Landi, hanno inoltrato al Ministero una serie di richieste per avere un quadro certo e chiaro della situazione.
Fiora Bonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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