Il Tirreno

Grosseto

Coltivano marijuana padre e figlio nei guai Avevano 125 piante

di Francesca Gori

Nel podere, al posto dell’insalata c’era la canapa indiana Entrambi disoccupati cercavano di far fronte alla crisi

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SORANO. Quando i carabinieri sono arrivati in quel podere a Elmo di Sorano, Andrea Ferrante, 56 anni, ha cercato di scappare ma è andato poco lontano. Soprattutto non è riuscito a nascondere ai militari quello che aveva fatto nel suo podere: una coltivazione di marijuana in piena regola, con 125 piante d’erba e con la sistola ancora attaccata all’acqua per annaffiarle. Padre e figlio sono stati arrestati per coltivazione di marijuana. Al posto dell’insalata, nell’orto, avevano deciso di coltivare quelle piantine, per superare un momento di difficoltà economica.

I carabinieri di Sorano, qualche giorno fa, hanno fermato durante un controllo Antonio Ferrante, 22 anni. Il ragazzo aveva in tasca un grammo di hashish. A quel punto hanno dovuto scoprire le carte e recarsi al podere dove il giovane vive con la famiglia per una perquisizione domiciliare. Da qualche giorno infatti, i militari agli ordini del capitano Antonio Memoli tenevano d’occhio tutta la zona collinare dell’Elmo, controllando gli spostamenti delle persone che andavano e venivano da quell’abitazione.

Arrivati al podere i carabinieri hanno intravisto il padre del giovane, Antonio, che ha 56 anni, che si allontanava precipitosamente dall’orto cercando di fermare i carabinieri a una distanza tale da non far scorgere la coltivazione. Nonostante questo stratagemma i carabinieri hanno deciso di andare a fondo della questione e hanno trovato la coltivazione sequestrando complessivamente 125 piante di canapa indiana con lunghezze variabili da 20 a 120 centimetri, segno che erano state piantate in periodi differenti della stagione estiva ed erano tutte perfettamente curate e rigogliose. L’orto particolare, di circa novanta metri quadrati, sebbene a soli cinquanta metri dall’abitazione, era stato realizzato in un anfratto di terra situato a una profondità diversa, in modo da non essere visto facilmente da eventuali ospiti della famiglia, ed era servito anche da un rudimentale impianto di irrigazione per la coltura, soprattutto in questi giorni di caldo afoso. Ma la perquisizione non si è limitata al solo terreno ed è continuata anche nella casa dei due uomini dove sono stati trovati una decina di grammi di marijuana, già essiccata e pronta per la vendita e una quarantina di grammi di semi di Marijuana oltre ad una bilancina di precisione.

Ieri mattina in tribunale il gip ha convalidato l’arresto e ha scarcerato padre e figlio.

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